A Tufara (Cb), la X manifestazione dei Carabinieri

La X° manifestazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Campobasso si terrà a Tufara (Campobasso), paese natale di San Giovanni Eremita. Una scelta apprezzata dall’associazione Tedeschi per il segnale offerto ad una comunità che ha saputo preservare da 900 anni il legame con un precursore delle tutele per le donne ed i fanciulli, oltre che per i diritti dei lavoratori.

Fondatore dell’Abbazia di Santa Maria del Gualdo a Foiano Valfortore (Benevento), San Giovanni Eremita da Tufara, unisce quale Patrono dell’alta valle del Fortore un territorio diviso in tre Province appartenenti a tre Regioni diverse, e quindi a tre differenti Diocesi o Nuclei Provinciali dei Carabinieri.

Furono i Frati della sua Abbazia a inserire nello Statuto Comunale di San Bartolomeo in Galdo (Benevento) per la prima volta nella storia nel 1333 l’obbligo di non esercitare violenze verso donne e fanciulli e a non licenziare i lavoratori senza un giustificato motivo.

Il 14 novembre scorso è partito un cammino religioso che consentirà di ricordare gli 850 anni dalla morte di San Giovanni Eremita e subito dopo gli 800 anni dalla sua proclamazione a Santo, avvenuta il 28 agosto del 1221.

Anche per questa ragione bisogna ringraziare l’Arma dei Carabinieri per essere stata la prima grande e storica Istituzione Nazionale per aver aperto con la propria iniziativa le celebrazioni che saranno scadenzate nel 1220 e 1221 in memoria di un Santo che amava i poveri, gli umili, la pace, la semplicità e la concordia, rifiutava le ricchezze e che scelse di orientare l’attività dell’Abbazia alle regole benedettine e alla promozione degli studi e della cultura.

La comunità di Tufara, insieme a quelle di Baselice, Foiano Valfortore e di San Bartolomeo in Galdo vanno aiutate con le rispettive Diocesi a tenere vivi i messaggi di solidarietà, umanità e attenzione verso i più deboli, che ci viene dagli insegnamenti di San Giovanni Eremita per la ricchezza di valori e la necessità di non smarrire mai la strada dell’umiltà e della reciprocità. All’Arma dei Carabinieri, che ha voluto ricordare giustamente attraverso le parole del Generale, Carlo Cerrina, Comandante della Legione Abruzzo e Molise, con il sostegno degli Ispettori dell’Associazione ANC Vincenzo Evangelista e Vincenzo Prencipe, del Sindaco, Gianni Di Iorio, e del Parroco, Don Bernardino Di Iasio, anche le persone di Tufara che hanno prestato servizio nei Carabinieri e non sono più tra noi.

I familiari, anche coloro che risiedono lontani dal Comune di origine, si sono sentiti particolarmente gratificati da questa attenzione e alcuni di loro non hanno trattenuto l’emozione per questo gesto semplice ma denso di significato.

Per le molteplici motivazioni menzionate è doveroso esprimere un sentito ringraziamento verso il Comandante della Legione ed i Comandanti Provinciali, della Compagnia e della Stazione Carabinieri che con la loro presenza hanno testimoniato la propria attenzione ad una delle più pacate comunità del Molise che, per la vicinanza all’area foggiana, necessita così come le altre presenti in forza con i propri Sindaci (Macchia Valfortore, Gambatesa, Riccia, Sant’Elia a Pianisi, Monacilioni) di un’adeguata attenzione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Con l’auspicio che durante le iniziative avviate tra il 1220 ed il 1221 Tufara (Campobasso) possa ospitare un nuovo evento dell’Arma dei Carabinieri promosso di concerto tra i responsabili delle Province di Foggia, Benevento e Campobasso.

Precedente Priorità e investimenti per le città dell'olio Successivo Malpractice sanitaria: in un solo giorno depositate 10 sentenze