Al molisano Pittà il premio dell’Accademia dei lincei davanti al Capo dello Stato

È uno dei più prestigiosi riconoscimenti culturali nel nostro Paese. Il premio “Antonio Feltrinelli”, attraverso l’omonimo fondo costituito per volontà del noto imprenditore milanese e gestito dall’Accademia nazionale dei lincei, dal 1951 conferisce premi nazionali e internazionali a personalità resesi illustri nelle scienze e nelle arti, con un montepremi che supera annualmente il milione di euro e la presenza del Capo dello Stato.

Lettere, matematica, fisica, medicina, filosofia, astronomia, filologia, grafica sono soltanto alcune delle materie che costituiscono le categorie dei premi con riconoscimenti che vanno dai 50mila ai 250mila euro e una prestigiosa cerimonia di premiazione presso l’Accademia nazionale dei lincei a Roma che ha visto la presenza, tra gli altri, del presidente Mattarella.

Quest’anno il premio “Antonio Feltrinelli Giovani” di 50mila euro, riservato a studiosi con meno di 40 anni di età, per la filologia e la linguistica con particolare riferimento alle lettere classiche è andato al molisano Antonino Pittà, attualmente ricercatore all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove insegna Lingua e Letteratura latina per la Laurea triennale di Lettere classiche presso il Dipartimento di Filologia classica, papirologia e linguistica storica.

Nato a Campobasso, laureatosi con lode a Pisa, Pittà è stato allievo alla Scuola Normale Superiore nella città toscana del Corso ordinario e poi di quello di Perfezionamento in Scienze dell’antichità negli anni tra il 2008 e il 2016, e ha già al suo attivo una ricca e brillante produzione in importanti sedi editoriali internazionali che lo ha reso ben conosciuto in Italia e all’estero.

Ha scritto, in particolare, su Epicuro, Ovidio, Lucrezio, Stazio e sulla tradizione manoscritta di Virgilio e ha pubblicato con la prestigiosa casa editrice Le Monnier di Firenze.

L’anno scorso Pittà ha ricevuto un altro prestigioso riconoscimento: il 74° “Certamen Capitolinum” bandito dall’Istituto Nazionale di Studi Romani sotto gli auspici di Roma Capitale e del ministero della Cultura, premio destinato a pubblicazioni scientifiche relative alla lingua e alla letteratura latina. A consegnarglielo il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

Dopo il premio presso l’Accademia nazionale dei lincei, Pittà è stato festeggiato a Roma da parenti e amici presso un locale su via Appia Nuova.

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