Antonio Crecchia, campione dell’arte scrittoria

Ricevo da Antonio Crecchia il saggio monografico “Pasquale Martiniello – Atto secondo”, appena uscito dalla “Ediemme – Cronache Italiane” di Salerno. Un raffinato volume che analizza criticamente la silloge del predetto poeta irpino, (Mirabella Eclano 1928-2010).

Il testo fa seguito alla corposa monografia “L’evoluzione poetica, spirituale e artistica di Pasquale Martiniello” (Editrice Ferraro, Napoli 2007), anch’essa elaborata da Antonio Crecchia, saggista, poeta e storico molisano. Un trattato che ebbe allora ampio successo di critica.

Poiché libri di questo genere affollano il mio scaffale e se ne contano a diecine nella libreria di Crecchia (alcuni dedicati anche a cantori molisani come Vincenzo Rossi, Carlo Onorato, e Rita Notte), azzardo l’idea per definirlo “lo specialista in opere monografiche”. Ma lui mi frena, affermando di non essere né professionista, né  specialista nell’arte scrittoria, ma un “dilettante” che si allieta a versare inchiostro sulla carta. Un modo semplice e biologico per passare il tempo nella sua abitazione di Termoli, ma sempre circondato da libri che gli arrivano da tutt’Italia.

In una recente intervista rilasciata alla poetessa, pittrice e critica letteraria Michela Isabella Affino, pubblicata a marzo dalla Rivista “Pomezia”, Antonio ebbe a ribadire: “E’ vero, ho scritto molto, una quindicina di monografie, ho dettato numerose prefazioni e tante recensioni e le ho raccolte adesso in dieci volumi – di imminente pubblicazione – che resteranno a memoria e a testimonianza concreta della mia dedizione <dilettantistica> alla scrittura e alla cultura”.

E dopo questa pubblicazione? “Una monografia sul poeta Giuseppe Iuliano, di Nusco (Av) dal titolo il <Giovenale dell’Irpinia, un munus amicitia> per solennizzare il suo settantesimo compleanno”.

Vincenzo Di Sabato

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