Tra-Monti quasi estivi



E’ davvero sconcertante come una persona molto avveduta, molto intelligente, e certamente non ingenua come Monti si sia fatto irretire da quattro burocrati di mezza tacca della Ragioneria Generale e dai sodali di Letta e Tremonti senza nemmeno rendersene conto, anzi rispondendo stizzito a chi gli metteva la realtà davanti agli occhi sempre più stralunati.
Sarà stata forse troppa fiducia nelle sue capacità di persuasione (che funzionano abbastanza in Europa, ma non entro la circonferenza del Raccordo Anulare). Forse troppa fiducia riposta in ministri e soprattutto sottosegretari ad alto tasso di incompetenza che remavano contro e trapanavano il fondo della barca per conto dei loro referenti di casta. Forse troppa riconoscenza a Napolitano che ha esercitato continue interferenze per tenere a galla un sistema già esploso (ma dal Quirinale non si è sentito il boom).
Ma soprattutto ha determinato questo fallimento la mancanza di coraggio e di capacità analitica. Non saranno sicofanti e consiglieri di Stato a raddrizzare questo Paese.

(Fabio Scacciavillani – 16 giugno 2012)

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