Giornalisti asinini



Vorrei segnalare uno splendido blog di uno scienziato, Dario Bressanini, che dedica molte energie a confutare le panzane scritte sui giornali su materie scientifiche. Questo post demolisce il caso della fragola pesce, una leggenda metropolitana rilanciata da uno stuolo di “esperti”, persino sulla Rai.
Purtroppo molti giornalisti fanno carriera non perché abbiano conoscenze o competenze particolari, a parte il tipico stile da temino di quinto ginnasio, ma perché devono sparare senza fiatare le balle e le “opinioni” che il loro direttore intende diffondere tra il popolo bue.
I direttori dei media maggiori – anch’essi di solito gente senza nè arte nè parte (li si sente spesso nei talk show fare sfoggio di assoluta incompetenza affettando un araietta di superiorità) – sono scelti per la capacità di compiacere i politici da cui i giornali prendono sussidi e di cui gli editori hanno bisogno per le loro magagnette ai danni dell’erario.
In generale nelle grandi redazioni la scienza è vista come il fumo negli occhi e la maggior parte di chi ci bivacca mena vanto di non aver mai capito di matematica sin dai tempi delle elementari. I sintesi, il giornalista medio è il target di Voyager.
Per cui non si meraviglia delle fragole-pesce, dei carciofi-bisonti e tantomeno dei politici-trote. Noi invece continuiamo a meravigliarci delle lingue-asinine.

 

(Fabio Scacciavillani – 3 maggio 2012)

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