Sapore di nuovo, anzi d’antico



Abbiamo perso un po’ il conto di quanti piani per salvare le banche americane siano stati presentati da sei mesi a questa parte. Ma l’impressione prevalente di chi si mette a studiarli sul serio e’ sempre sconfortante, perche’ in realta’ sono tutti una variazione, ogni volta piu’ complicata e meno trasparente, del piano presentato dall’allora Segreatario al Tesoro Paulson al crepuscolo della Presidenza Bush. In fondo non c’e’ da stupirsi perche’ uscito di scena Paulson sono comunque rimasti sulla plancia di comando due degli estensori del vecchio piano Paulson rigettato dall’opinione pubblica e dal Congresso: Bernanke e Geithner. Anzi quest’ultimo, promosso al vertice del Tesoro, sembra intenzionato a suicidarsi in fretta politicamente riscaldando minestre economiche indigeste e dilapidando precipitosamente il capitale politico della Presidenza Obama.
Come ha argomentato sul New York Times il Premio Nobel Krugman (certo non un conservatore repubblicano) gli investitori, persino quelli piu’ propensi al rischio come gli hedge funds, hanno offerto non piu’ di 30 centesimi per ogni dollaro di titoli tossici detenuti dalle banche (anche quelli appetibili cioe’ su cui i debitori ancora rimborsano gli interessi ed il capitale). Le banche invece pretendono di vendere per non meno di 60 centesimi tutte le porcherie accumulate. Questa differenza secondo il piano di Geithner & Co. dovrebbe coprirla il governo con fondi pubblici. A tal fine si prevedono massicce donazioni a tutti coloro (ma non si sa bene come saranno selezionati i fortunati) che acquistano questi titoli tossici. Per di piu’ questi supposti benefattori correranno rischi minimi se i titoli tossici dovessero risultare un pessimo affare paga Pantalone. Insomma il metodo Alitalia applicato a Wall Street. Ma se in Italia l’opinione pubblica drogata dai giornali e dalle televisioni su Alitalia ha lasciato correre sbadigliando di noia, in America gli anticorpi democratici esistono ancora e nemmeno un Presidente popolare come Obama li puo’ ignorare. Per questo prevedo che anche la nuova versione versione del vecchio piano di salvataggio verra’ archiviata e con essa la carriera politica di Geithner.

(Fabio Scacciavillani)

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