Il Progetto prototipo dell’Alto-Medio Sannio



Scarsa rilevanza sui mass-media ha avuto fin qui l’incontro tenutosi presso la sala convegni dell’Hotel “Palazzo della città” ad Agnone mercoledì 18 giugno.
Si è trattato di un tavolo di confronto di sindaci, imprenditori, esponenti del mondo della cultura, dell’associazionismo e della società civile del medio ed alto Sannio con quattordici delegati del Dipartimento Ministeriale per lo Sviluppo Economico coordinato dalla dott.ssa Sabrina Lucatelli.
Presente all’incontro, presieduto dal dott. Maurizio Cacciavillani, S.E. Mons. Domenico Angelo Scotti, vescovo della diocesi di Trivento.
Circa trenta gli interventi in sala degli esperti che hanno illustrato alla delegazione interministeriale le caratteristiche di identità, le risorse, le attività economiche ed i servizi attuali, ma anche il Progetto Prototipo dell’Alto-Medio Sannio sulle potenzialità di sviluppo dell’area in relazione al piano delle attività economiche come nel campo dei servizi scolastici, delle politiche sociali integrate, della sanità e della mobilità sul territorio.
Nell’ambito del documento “Strategia Nazionale per le Aree interne” relativo alla programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali e di investimento europei, l’Alto-Medio Sannio è tra le quattro aree previste dalla Regione Molise per la candidatura all’individuazione del “Progetto Prototipo” da finanziare.
È per questo che, oltre alla predisposizione di una ricchissima documentazione progettuale, redatta da esperti nei diversi settori, la tavola rotonda del 18 giugno è stata l’occasione per l’illustrazione dei progetti alla Commissione interministeriale e per una guida dei tecnici all’osservazione del territorio che si è avuta nel pomeriggio partendo da Agnone fino a Castel San Vincenzo.
Non citeremo i nomi degli illustri intervenuti all’assemblea del mattino, ma le idee da loro espresse hanno catturato l’interesse e l’attenzione dei delegati romani, che hanno manifestato addirittura entusiasmo per talune iniziative economiche già consolidate, come per altre in fase di attuazione o di progettazione, ma anche per la definizione davvero innovativa dei servizi culturali, scolastici, sanitari e relativi ai trasporti ed alle comunicazioni.
Tutti hanno sottolineato come, partendo dalle potenzialità sul piano territoriale, paesaggistico, culturale ed economico, sia necessario individuare le forme di sostegno allo sviluppo attraverso la possibilità che l’Alto-Medio Sannio sia scelto come l’area interna del Molise da sostenere come “Progetto Prototipo”.
Difficile schematizzare le linee del Progetto Prototipo Alto-Medio Sannio che definisce con un’analiticità encomiabile le linee di sviluppo del sistema energetico, agro-alimentare, zootecnico, artigianale, turistico, culturale, nonché quelli relativi alla salute, alla rete scolastica, all’educazione permanente, alla mobilità e ad un sistema integrato cultura-turismo.
Ci auguriamo che il coordinamento del Progetto Prototipo riesca a breve a creare un sito dove inserire tutta l’interessante documentazione prodotta.
La dott.ssa Sabrina Lucatelli, concludendo i lavori del mattino e plaudendo al ricco lavoro di elaborazione di idee presente nel Progetto Prototipo Alto-Medio Sannio, ha invitato a non finalizzare l’impegno tenuto dagli amministratori e dagli esperti del territorio unicamente al raggiungimento del finanziamento previsto dai fondi europei, ma ad operare per costituire tra i Comuni dell’area in questione una “Unione dei Comuni”, premessa indispensabile per una graduatoria nei finanziamenti tra le aree interne e per una funzione amministrativa non dispersiva e frammentata.
I Comuni dell’Alto-Medio Sannio hanno fin qui avviato accordi di coordinamento dei servizi, ma anche concretizzato forme di aggregazione quali il P.R.U.S.S.T. ( Programma di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio), il “Patto Territoriale Trigno-Sinello” per la promozione dello sviluppo locale, l’ “Accordo tra le Comunità Montane” per avviare una programmazione gestionale comune ed il “Consorzio Asso Mab Alto Molise”.
Questa volontà aggregativa ha avuto una prima forma significativa nel Protocollo d’Intesa per l’integrazione dell’azione amministrativa tra i Comuni di Agnone, Frosolone e Trivento cui hanno già aderito diversi altri Comuni.
Tutto questo è utile, ma non sufficiente, come appunto ha fatto rilevare la dott.ssa Lucatelli nell’incontro di Agnone.
Occorre a nostro avviso che tutti i Comuni dell’area aderiscano al Protocollo d’Intesa e che si definiscano poi con celerità le linee di realizzazione di una “Unione dei Comuni dell’Alto-Medio Sannio”.
Non c’è altra via per superare le difficoltà economiche ed amministrative dei piccoli Comuni montani, per costruire sinergie operative e solidali, ma soprattutto per dare al territorio delle aree interne una governance razionale, innovativa ed utile al miglioramento della qualità di vita dei cittadini.

(Umberto Berardo – 23 giugno 2014)

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