Madonne silenti



Una delle mancanze più clamorose dell’estate che si avvia a conclusione, è l’assenza di miracoli e di prodigi spirituali. Nel senso che da un po’ di tempo sono scomparse le Madonne che lacrimano sangue, con l’inevitabile corollario dell’invito alla prudenza da parte dei vescovi e del rifiuto di sottoporsi alle analisi del sangue da parte dei fortunati scopritori del portento.
Forse la secolarizzazione, che sta falcidiando anche la presenza di statuine e crocifissi in ogni angolo dello Stivale, specie tra Puglia e Calabria, nel contempo riduce le possibilità che tali fenomeni possano attuarsi? O la scienza, anche a furia di medicinali da prendere di primo mattino, sta annientando eserciti di creduloni? E che ruolo può avere avuto il progresso edilizio, che nelle proprie battaglie contro l’umidità sta impedendo ai muri di trasudare immagini dalle geometrie vagamente mistiche?
L’osservazione più amara, però, riguarda il fatto che le pastorelle non siano più quelle sobrie e morigerate di una volta. Oggi girano in Jeep Grand Cherokee, tablet sul cruscotto, sembrano uscite da un film di Almodovar più che Sergio Leone, sanno tutto della chimica sui campi e della razza podolica e soprattutto bestemmiano come maremmane. Il sangue, alle Madonnine, dovrebbe uscire dalle orecchie più che dagli occhi.
Un altro filone in crisi è quello delle “porziuncole”, cioè delle ostie diventate carne. Spesso accompagnate dal vino trasformatosi in sangue dopo ebollizione. La mappa di questi miracoli eucaristici include quasi tutte le regioni italiane (Alatri, Bagno di Romagna, Bolsena, Lanciano, Macerata, Rimini, Siena, Trani, ecc.), con presenze anche ultramillenarie. Qui qualche maligno chiama in causa il carovita dei generi alimentari. Quel che è certo, al di là delle facezie, è la preferenza ad una chiesa che compie il “miracolo” di accogliere persone in difficoltà piuttosto che alimentare l‘ingenuità popolare. Nei giorni della riapertura della cappella della Sindone a Torino, è un invito a riflettere.

(Giampiero Castellotti – settembre 2018)

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