Carenza personale comparto giustizia: ci scrive il Gruppo idonei del concorso

Ci scrivono i membri del “Gruppo scorrimento graduatoria Idonei assistenti giudiziari”, nato con l’obiettivo di denunciare l’assillante carenza di personale amministrativo nel comparto giustizia. Riportiamo il testo:

Buona sera Forche Caudine,

il mio nome è Luca Giovanni Amoruso, idoneo nel concorso bandito nel 2016 e membro del “Gruppo scorrimento graduatoria Idonei assistenti giudiziari” nato con l’obiettivo di denunciare l’assillante carenza di personale amministrativo nel comparto giustizia.

La situazione che al “Gruppo scorrimento graduatoria Idonei assistenti giudiziari” preme far venire a galla, prendendo spunto dai contenuti evidenziati nell’articolo “Anche dal Molise appello per la legalità in provincia di Foggia” da Voi pubblicato in data odierna, è quella della cronica carenza di personale amministrativo all’interno dei tribunali del foggiano come in molti (troppi/e) tribunali, corti d’appello e procure, e che qui nella terra di Foggia come in tutta Italia, deve essere ‘combattuta’ affinchè si rafforzi e ripristini la legalità e si garantisca la sicurezza ai cittadini, alle famiglie e alle imprese.

Qui pertanto, con la preghiera di diffusione, il nostro appello:

In questi giorni di acceso dibattito su temi quali la​ prescrizione​ e la​ riforma​ della​ Giustizia che apporterà modifiche al processo civile e penale, emerge in moltissimi tribunali procure e corti d’appello italiani il problema della​ cronica carenza di personale amministrativo​. Un tema sul quale da mesi il​ Gruppo scorrimento graduatoria idonei assistenti giudiziari​ sta portando avanti una battaglia per chiedere di accelerare le nuove assunzioni.

Il nostro sistema giustizia, imprescindibilmente, costituisce il fulcro fondamentale sul quale si​ regge l’intera società “civile” e che, com’è noto,​ regola e gestisce gli aspetti di civile convivenza dei cittadini,​ va ad assolvere al proprio delicato compito però, solo se “messo” in condizione di essere efficiente.​ Ne consegue che, laddove gli intenti del ministero sono​ quelli dell’attuazione di importanti riforme, come quella sul “processo breve” e quindi su quello civile/penale, occorre ricordarsi che tra i primi requisiti di cui ha necessariamente bisogno, si impongono il continuo ricambio ed apporto di personale amministrativo, donne e uomini, e la presenza costante di un organico di lavoratori dipendenti, che gli consenta e gli garantisca di mantenere costantemente un livello di efficienza, sotto il profilo della ‘performance’ in tutti gli uffici ed i distretti giudiziari e ultimo, ma non ultimo, di renderlo più elastico e quindi capace di garantire procedimenti sicuri ed al contempo veloci.

Procede incredibilmente a rilento il piano ‘mai visto prima’ di assunzioni promosso dal guardasigilli​ Alfonso Bonafede​ e volto a mitigare con 8.000 nuovi ingressi – da implementarsi nel triennio a venire – la gravissima carenza di personale amministrativo (circa 9.000 ammanchi a oggi) che il comparto giustizia vive dopo anni di tagli lineari, blocco del turnover e dei concorsi”.

Lo scorrimento totale della nostra graduatoria – scaturita a seguito del concorso, il primo dopo venti anni, bandito nel 2016 dal Ministero della Giustizia per 800 posti per il profilo di assistente giudiziario e costato ai contribuenti italiani ben 4 milioni e mezzo di euro – pur essendo stato integralmente finanziato, procede al rallentatore perché si sta seguendo il principio di assumere secondo il concetto della dotazione organica, ormai in verità superato dalla “riforma Madia”, che introduce il criterio del fabbisogno: sarebbe sufficiente procedere alle rimodulazioni delle piante organiche in base al fabbisogno degli uffici giudiziari e in coerenza con il Piano Triennale di Fabbisogno del Personale 2019 – 2021 aumentando così il numero di unità dei profili strategici, come appunto quello dell’assistente giudiziario, che può affiancare il giudice in udienza ed è qualificato alla gestione delle procedure informatizzate di nuova generazione, come il Processo Civile Telematico”.

Non risulta purtroppo che l’Amministrazione stia operando in questo senso, anzi, stando alle ultime dichiarazioni del Ministro Bonafede, rilasciate in audizione alle commissioni giustizia di Camera e Senato, l’intenzione è quella di fare del mero turnover, andando a coprire cioè le cessazioni che ci saranno in futuro. Non potrebbero esserci, quindi, assunzioni per profili diversi da quello dell’assistente giudiziario prima del prossimo autunno, mentre quella che si andrà a creare nei prossimi mesi negli uffici giudiziari sarà una vera e propria emorragia, anche per effetto di quota 100 e dei numerosi pensionamenti.

Situazione che il Ministero della Giustizia ha ben presente già da un paio d’anni, da quando stilò la tabella di previsione dell’organico per ogni singolo distretto e le stime di pensionamento rilevando come, in assenza di nuove assunzioni, la scopertura avrebbe potuto compromettere del tutto il funzionamento degli uffici.

In altri termini, mentre il Paese combatte la sua battaglia per la ‘giustizia giusta’ e mentre si continua a morire per ‘mala giustizia’, gli idonei in graduatoria tardano a essere chiamati: riteniamo ormai improcrastinabile dover fornire alla Giustizia strumenti adeguati per essere in grado, da subito, di smaltire gli arretrati e affrontare le prossime riforme. Lanciamo pertanto un​ appello ai gruppi parlamentari e alle forze politiche​ affinché si facciano promotori di un​ emendamento, già redatto, volto ad assumere in​ soprannumero​ gli​ idonei​ assistenti​ giudiziari rimasti in graduatoria, nel tentativo di porre un freno all’emorragia che si avrà nei prossimi mesi per effetto delle cessazioni in tutto il dipartimento, laddove l’amministrazione non potrà provvedere ad assunzioni a esito dei concorsi banditi o da bandire prima del prossimo autunno”.

Registriamo, inoltre, come la Legge di Bilancio 2020 appena approvata alla Camera vada a penalizzare inspiegabilmente le graduatorie approvate nell’ultimo triennio 2017, riducendone illegittimamente la validità al di sotto del triennio. La graduatoria in oggetto rischierebbe così di scadere anzitempo, il 30 settembre 2020, con il pericolo di lasciare paradossalmente fuori idonei non assunti, in spregio alla precedente proroga fissata al 31 marzo 2021 fissata dalla Legge di Bilancio 2019”, conclude il Gruppo scorrimento graduatoria idonei assistenti giudiziari”.

——- PROPOSTA EMENDAMENTO ——
(Interventi inerenti le gravi carenze di personale amministrativo negli uffici giudiziari)

“Al fine di fronteggiare la grave carenza di personale amministrativo in cui versano gli uffici giudiziari e la relativa urgenza di immettere tempestivamente personale, considerato che é presente una graduatoria ministeriale in corso di validità relativa al profilo di “assistente giudiziario” creatasi all’esito del Concorso pubblico a 800 posti a tempo indeterminato, area funzionale II, fascia economica F2, nei ruoli del personale del Ministero della giustizia di cui al bando 18 novembre 2016, il Ministero della giustizia per l’anno 2020 provvede entro e non oltre 60 giorni dall’entrata in vigore della presente norma ad effettuare, anche in soprannumero, le assunzioni ordinarie relative al profilo di “assistente giudiziario” già autorizzate di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 art 14 comma 10-sexies convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, individuate in 600 unità nel Piano Triennale del Fabbisogno di Personale 2019-2021 regolarmente adottato, nonché delle altre 297 unità di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 giugno 2019 recante autorizzazione ad assumere per varie PA come da Tabella 7 ivi allegata, per un totale di 837 unità residue con assorbimento in relazione alle cessazioni del personale di ruolo”.

Grazie.
Per qualsiasi chiarimento vi lasciamo i nostri contatti.

Cordialmente,

Luca Giovanni Amoruso

Cinzia Rubino (Capo gruppo)
Gruppo scorrimento graduatoria idonei assistenti giudiziari
Mail:​​​​​​​​​​​​​​ [email protected]

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