IGNAZIO VISCO



Nomi celebri

Abbiamo “ricostruito” le biografie di una cinquantina di persone, con origini molisane, che vantano un’ampia e riconosciuta notorietà.
Un elenco, per un territorio ancora sconosciuto qual è il Molise, che risulta importante per rispondere alla classica domanda: “Quali sono i molisani famosi?”.
Si tratta per lo più di personaggi che sono nati e si sono affermati professionalmente al di fuori della propria terra d’origine. Ma con il Molise, il più delle volte, mantengono un rapporto saldo, per quanto poco enfatizzato.


IGNAZIO VISCO

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Ignazio Visco dal 24 ottobre 2011 è governatore della Banca d’Italia, successore di Mario Draghi.
E’ nato a Napoli il 21 novembre 1949 da una famiglia originaria di Colli a Volturno (Isernia).
Si è laureato in Economia e Commercio alla Sapienza di Roma nel 1971 con Federico Caffè, discutendo la tesi “Verifica della tesi dell’incorporamento dell’aumento dei prezzi nel tasso d’interesse”. L’anno seguente è stato assunto in Banca d’Italia. Ha completato il periodo di perfezionamento dei suoi studi alla University of Pennsylvania (Usa), con borse di studio “Stringher”, “Luigi Einaudi” e “Marco Fanno” e come fellow dell’Economic Research Unit del Dipartimento di Economia, dove ha conseguito un Master of Arts (1974) e un Ph.D. in Economics (1981) discutendo la tesi “The measurement, analysis and formation of inflation expectations” (con i professori A. Ando, L.R. Klein e R.S. Mariano).
Al ritorno in Italia, nel 1974, è assegnato al Servizio Studi, di cui è divenuto Capo nel 1990. Ha coordinato il gruppo di lavoro per la costruzione del “Modello trimestrale dell’economia italiana” (1983-86), partecipando allo studio e alla definizione di interventi di politica monetaria e del cambio. Ha ricoperto prestigiosi incarichi in organismi nazionali (tra i quali, Istat, Cnel, Cnr e Presidenza del Consiglio dei ministri) e internazionali, tra cui Ocse (dove è stato Chief economist e Direttore dell’Economics Department tra il 1997 e il 2002, sovrintendendo all’attività di analisi delle economie e delle politiche dei paesi industriali e ai progetti di ricerca sui principali problemi economici e finanziari mondiali), Unione europea, Bri. E’ stato anche membro di vari gruppi e comitati internazionali, tra i quali il Comitato dei Supplenti del G-10 (nel quale poi ha rappresentato la Banca d’Italia dal 2004 al 2006) e la Commission on global ageing del center for strategic and international studies di Washington.
In Banca d’Italia carriera folgorante: funzionario generale dal 2004 (prima come direttore centrale per le attività estere e dal marzo 2006 come direttore centrale per la ricerca economica), poi vice direttore generale dal 9 gennaio 2007 al 31 ottobre 2011 (e presidente del Comitato relazioni internazionali del sistema europeo delle banche centrali dal 2009 al 2010).
Ha inoltre insegnato econometria (1983-85) e politica economica (1989) presso l’Università “La Sapienza” di Roma. E’ stato Associate Editor della European Economic Review (1986-91) e membro dei Comitati scientifici della Fondazione Enrico Mattei (1994-2001), delle Lezioni Raffaele Mattioli (1996-2004) e di “Monitoring Italy” per l’Isae (2002-03).
E’ membro della Società italiana degli economisti, della Società italiana di statistica, dell’American economic association, del Consiglio italiano per le scienze sociali e dell’associazione “Il Mulino”. Ha ricevuto il Leontief Award for Best Dissertation in Quantitative Economics (Eastern Economic Association, 1982), il Premio “Best in Class”, Facoltà di Economia, Università di Roma “La Sapienza” (2006) e l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica italiana (2011).
E’ autore di numerose pubblicazioni, tra le quali: “Price Expectations in Rising Inflation”, North Holland, 1984; “Le aspettative nell’analisi economica”, Il Mulino, 1985; “Inflazione, concorrenza e sviluppo” (con Stefano Micossi), Il Mulino, 1993; “Saving and the accumulation of wealth” (con Albert Ando e Luigi Guiso), Cambridge University Press, 1994; “L’economia italiana (farsi un’idea)” (con L. Federico Signorini), Il Mulino, 2002; “Ageing and pension system reform” (Rapporto per i Supplenti del Gruppo dei Dieci, presidente del Gruppo di lavoro), 2005; “Investire in conoscenza”, Il Mulino, 2009; “Il fallimento degli Stati sovrani nell’Unione europea: una prospettiva comparata” (con Carlo Cottarelli, Leszek Balcerowicz e Nicola Rossi), Istituto Bruno Leoni, 2011.

(Giampiero Castellotti)

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