ALDO BISCARDI



Nomi celebri

Abbiamo “ricostruito” le biografie di una cinquantina di persone, con origini molisane, che vantano un’ampia e riconosciuta notorietà.
Un elenco, per un territorio ancora sconosciuto qual è il Molise, che risulta importante per rispondere alla classica domanda: “Quali sono i molisani famosi?”.
Si tratta per lo più di personaggi che sono nati e si sono affermati professionalmente al di fuori della propria terra d’origine. Ma con il Molise, il più delle volte, mantengono un rapporto saldo, per quanto poco enfatizzato.


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Aldo Biscardi è stato uno dei più noti giornalisti sportivi nonché dei più popolari personaggi televisivi.
Nato a Larino (Campobasso) il 26 ottobre 1930, è scomparso a Roma nel 2017, 

Ha effettuato gli studi universitari a Napoli.
Appassionato di sport, ha sempre sognato di poter scrivere. Ha cominciato pertanto con la tradizionale “gavetta” come collaboratore presso i giornali che gli aprivano le porte della redazione.
Nel 1952, a 22 anni, inizia a collaborare con il quotidiano napoletano “Il Mattino”, dove rimane per qualche anno.
Nel 1956 passa a “Paese Sera”, giornale romano del Pci, testata che rappresenta il suo trampolino di lancio. Grazie soprattutto alle indubbie capacità organizzative, ben presto approda alla qualifica di caporedattore.
Prosegue la carriera ricoprendo il ruolo d’inviato speciale, seguendo anche diversi campionati mondiali di calcio.
Nel 1979 inizia a lavorare per la televisione come responsabile dei programmi sportivi della Terza rete e nel 1980 riesce a realizzare il suo sogno, lanciando “Il processo del lunedì”, titolo suggerito da una frase di Gianni Rodari che, nella prefazione ad una storia del giornalismo sportivo dello stesso Biscardi, affermava che questi “…..parla di calcio come ad un processo”.
In quella prima edizione, in onda alle 22.45 del 1° settembre 1980, a condurre in studio c’erano Enrico Ameri, all’epoca prima voce della trasmissione radiofonica “Tutto il calcio minuto per minuto”, e Novella Calligaris. La sede di trasmissione era quella del Tg3 di via Teulada 28. Aldo Biscardi era in regia. Sua però l’ideazione della “scheda d’accusa”, che affidò all’allora giovanissimo giornalista Carlo Nesti (è durata fino a quando la trasmissione è rimasta in Rai).
L’anno seguente con Enrico Ameri c’è Marina Morgan. Nasce anche il “Processo ai mondiali”, proprio nell’anno dell’ultima vittoria azzurra.
Nel 1982 conduttori in studio sono Marino Bartoletti e Jenny Tamburi.
Biscardi appare in video, attraverso una telecamera fissa collegata in regia.
A cinque puntate dalla fine del campionato, la Tamburi si fa fotografare senza veli da una rivista per soli uomini; Biscardi interrompe il contratto con la soubrette e la sostituisce con Gioia Re, già annunciatrice Rai.
Nel 1983 Aldo Biscardi passa a condurre in studio con a fianco Danila Caccia. L’anno seguente, che segna l’introduzione del “moviolone”, è affiancato da Paola Perissi. Vi collabora anche Jose Altafini. Il programma di Biscardi diventa ben presto un fenomeno di costume: lancia personaggi, dà un volto ai giornalisti della carta stampata, fa diventare comuni le facce di tanti dirigenti, allenatori e giocatori, offre dibattiti animati ed una polemica da “bar dello sport” che irrompe veemente nella tv di Stato. Ed ancora l’invenzione del moviolone e l’introduzione in Rai di molti giornalisti sportivi, da Floriana Bertelli a Stella Bruno, da Gianni Cerqueti a Marco Mazzocchi, da Carlo Nesti a Carlo Paris, da Ivana Vaccai a Enrico Variale. Biscardi stesso diventa un personaggio grazie soprattutto alle sue caratteristiche fisiche e alla sua inflessione dialettale, utilizzata anche per noti spot televisivi.
Dal 1985 al 1992 approdano come collaboratori del “Processo” Ricky Albertosi, Vanna Brosio, Mauro Bellugi, Stefania Falasconi, Giacinto Facchetti, la miss Italia Michela Rocco di Torre Padula (attuale moglie di Enrico Mentana), Ana Maria Van Pallandt, Irene Mandelli, Alessandra Canale, Mariella Scirea (che diventerà deputato).
Nel 1993 Biscardi passa a Telepiù 2 (da Roma a Cologno monzese), con un contratto che lo vincola fino al 1996 e con la responsabilità dell’intero palinsesto della rete sportiva a pagamento, dove ripropone “Il processo di Biscardi”.
Dal 1993 al 1996 compaiono Ambra Orfei, Silvio Sarta, Roberta Termali (ex moglie di Walter Zenga), Maurizio Mosca.
Dal 1996 al 2001 conduce lo stesso programma e varie edizioni speciali su Tmc, Tele Monte Carlo. La trasmissione prosegue sull’emittente televisiva “La 7”, nata dalla trasformazione di Tmc. E’ la volta di Sara Ventura, sorella di Simona, Danilo Di Tommaso, Italo Cucci, Xavier Jacobelli, Simona Saia, Vittorio Feltri, Angelica Russo, Francesco Izzi, Jacopo Savelli, Michela Bruni, Federica Fontana, Paolo Assogna, Andrea Paventi, Pietro Pinelli, Anna Rigon, Paolo Pellicani, Vanesa Daniela Villafane, Fabio Ravezzani, Pietro Calabrese, Federica Ridolfi, Diego Armando Maradona.
Tra le polemiche “storiche” nella lunga esistenza del “Processo” va ricordata quella con la Juventus dopo l’affermazione, compiuta dal giornalista molisano, che la Juve avrebbe rubato lo scudetto alla Roma con il famoso gol regolare annullato al giallorosso Turone. Biscardi paga sette anni di boicottaggio della società bianconera e Sergio Zavoli gli rivela ai funerali di Willy De Luca tutte le pressioni ricevute dagli Agnelli.
Da ricordare il suo impegno personale dopo il terremoto che ha colpito il Molise (e la sua Larino) nel 2002, quando organizza un’asta di beneficenza cui partecipano i maggiori giocatori del campionato italiano.
Biscardi ha scritto diversi libri tra i quali la biografia di Papa Giovanni Paolo II dal titolo “Il Papa dal volto umano”. Vive a Roma e si riposa nella sua villa nel Reatino.


(Giampiero Castellotti)

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