NINO RICCI



Nomi celebri

Abbiamo “ricostruito” le biografie di una cinquantina di persone, con origini molisane, che vantano un’ampia e riconosciuta notorietà.
Un elenco, per un territorio ancora sconosciuto qual è il Molise, che risulta importante per rispondere alla classica domanda: “Quali sono i molisani famosi?”.
Si tratta per lo più di personaggi che sono nati e si sono affermati professionalmente al di fuori della propria terra d’origine. Ma con il Molise, il più delle volte, mantengono un rapporto saldo, per quanto poco enfatizzato.


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Pio Nino Ricci è nato nel 1959 a Leamington, nella regione canadese dell’Ontario, da genitori molisani di Villa Canale di Agnone (Isernia) e di Poggio Sannita (Isernia) trasferiti in Canada nel 1954, anno di grandi onde migratorie. Il continuo afflusso di “newcomers” o immigrati in Ontario, l’avanzare dei gruppi etnoculturali di cui quello italo-canadese è uno dei leaders sia in termini culturali che economici, i fermenti separatisti, il processo di revisione costituzionale, le tensioni politiche, le aspirazioni e le lotte degli indiani nativi e la vicinanza non solo geografica con gli Stati Uniti fanno della provincia e del Canada una terra da scoprire. Quindi degna di essere raccontata.
Laureatosi in letteratura inglese alla “York University” di Toronto, portando come tesi di laurea il suo romanzo, Nino Ricci è cresciuto in mezzo alle famiglie di emigrati ascoltando le storie dei paesi da cui provenivano. Ha quindi studiato per un anno letteratura italiana all’Università di Firenze. E’ stato docente di scuola secondaria in Nigeria quindi di letteratura canadese presso la “Concordia University” di Montreal.
E’ oggi considerato uno dei principali scrittori canadesi. In Italia ha acquisito ulteriore notorietà grazie alla partecipazione al Salone del libro di Torino e all’edizione televisiva su Canale 5 (con Sophia Loren e Sabrina Ferilli, trasmesso a settembre 2004) del suo primo romanzo “Lives of the Saints” (vite dei Santi), pubblicato nel 1990, diffuso in nove nazioni e tradotto in sette lingue.
A questo successo sono seguito altri due romanzi che hanno completato la trilogia: “In a glass house” (1993), pubblicato in Canada e, in seguito, in Inghilterra, Germania, Danimarca, Svezia e Stati Uniti e “Where she has gone” (1997), tradotto in Italia nel 2000 dalla campobassana Gabriella Iacobucci con il titolo “Il fratello italiano”, per la Fazi Editore.
I tre romanzi narrano la storia del piccolo Vittorio Innocente che, partito da un paesino di fantasia del Molise (denominato “Valle del Sole”), approda in Canada, dove raggiunge il padre emigrato. La madre Cristina, a causa di una sua relazione illecita con un forestiero dagli occhi azzurri, sarà costretta ad affrontare la cattiveria e l’ipocrisia degli abitanti. Le vicende, spesso drammatiche, narrano le difficoltà di integrazione culturale in Canada da parte degli emigrati italiani.
Una storia che come molti critici in lingua inglese hanno evidenziato “apre uno squarcio sulla calma bucolica di un paesino tipico del Sud e racconta delle sofferenze e del carattere di una donna contro tutti, che peccatrice o santa che sia, non si arrende”. Una storia tutta italiana ma filtrata dalla sensibilità di uno scrittore che non ha mai vissuto quella tragedia ma l’ha sentita raccontata per tante e tante sere e in tanti dialetti.
“Vita dei Santi” è stato pubblicato in Gran Bretagna da Allison & Busby of W.H. Allen e in Canada da Alfred A. Knopf.
Ricci ha pubblicato per la “Cormorant Books”, ricevendo numerosi e prestigiosi premi, tra cui il “F.G. Bressani Prize”, il “Smithbooks/Books” in Canada, “First Novel Award” ed il “Governor General’s award for fiction”.

(Giampiero Castellotti)

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