CRISTINA MOFFA



Altri protagonisti

Oltre ai “nomi più celebri” (raccolti nella sezione precedente), esistono tantissime persone d’origine molisana che si sono fatte onore nel proprio ambito. A loro abbiamo pensato (e intendiamo onorare), dando vita a questa sezione.
Essendo, però, davvero numerose le persone d’origine molisana sparse per il mondo, risulta difficile comporre una galleria sintetica di “protagonisti”.
L’elenco, pertanto, diviso nelle sottovoci “Italia” ed “Estero”, vuole essere puramente esemplificativo, ovviamente aperto ad ulteriori segnalazioni.


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Nata a Roma ma di origine molisana (una delle migliori famiglie di Riccia, in provincia di Campobasso, con madre in Rai), la showgirl Cristina Moffa ha legato la propria fama soprattutto al programma televisivo “Drive in”, vera e propria icona della televisione degli anni ottanta (la prima puntata della fortunata trasmissione andò in onda nel 1983). E’ stata una delle ragazze del “circo” di Antonio Ricci insieme a Tini Cansino, Lory Del Santo, Eva Grimaldi, Carmen Russo.
Il programma rappresentò le fortune di molti comici e dei personaggi da loro lanciati: Ezio Greggio nei panni di Teomondo Scrofalo, piazzista di quadri, ma anche in quelli del professor Zicchirichichì; Gianfranco D’Angelo, ammaestratore del cocker Has Fidanken, ma anche straordinario imitatore di Roberto Gervaso (“Gervasetto”), Pippo Baudo e Katia Ricciarelli, Sandra Milo, Raffaella Carrà, Gianni De Michelis, Giovanni Spadolini. Ed ancora: Enrico Beruschi, Massimo Boldi, Enzo Braschi (il paninaro di “troooppo giusto”), Giorgio Faletti (la guardia notturna), Francesco Salvi, Teo Teocoli, Sergio Vastano (lo yuppie calabrese della “Bocconi”).
La Moffa aveva precedentemente ottenuto ruoli in pellicole commerciali. Tra queste: Sbamm!” del 1980, regia di Franco Abussi, protagonista e sceneggiatore Ezio Greggio. Storia del signor Pallone, giovane milanese poco portato per il lavoro, che in dieci giorni si fa licenziare ben sette volte finché, grazie al padre discografico della fidanzata, corona il sogno di diventare direttore d’orchestra.
Altra pellicola dello stesso periodo è “Pierino contro tutti” con l’immancabile Alvaro Vitali (che qui ha 31 anni), dove Cristina Moffa interpreta la sorella di Vitali, figlia di Enzo Liberti e nipote di Riccardo Billi. Non mancano naturalmente l’orrida maestra (Sofia Lombardo), l’insegnante di educazione fisica (Michele Gammino) e la giovane supplente (Michela Miti, appena diciannovenne), sogno proibito di Pierino. Da ricordare anche la presenza della grande Marisa Merlini che interpreta una chiromante truffatrice.
Cristina Moffa è stata anche cantante. Ha inciso “Bionda bionda”, “Tamamore tam tam” e soprattutto “Non per vantarci” con Daniele Pace, sigla di “Black Out”, programma che andava in onda il giovedì su Raiuno nei primi anni ottanta. Il motivo faceva: “Non per vantarmi, ma si dà il caso, che io sia matto e vi do subito l’avviso”, cantava Pace, cui la Moffa rispondeva: “Non per vantarmi, ma è una giornata che è così bella e poi mi sento innamorata”. Quindi insieme: “Non per vantarci, ma a noi l’amore, ci piace farlo ancora con in mano un fiore, lasciate stare che col progresso, si può finire tutti quanti dentro il cesso”.
Negli anni novanta il nome della Moffa è stato legato al suo Teatro Spazio Danza, ubicato dietro piazza Navona a Roma, dove ha perfezionato la sua formazione artistica, specializzandosi soprattutto nella coreografia.
Come coreografa ha quindi firmato “Fantastico”. Nel 2002 ha collaborato allo spettacolo “Good morning Betlemme” di Loriana Lana e Mariliana Montereale, regia di Lorenzo De Feo, commedia musicale incentrata sul dramma di Palestina e Israele.
Il 3 settembre 2003, in occasione dei cent’anni dalla nascita del grande Peppino De Filippo, ha curato le coreografie della serara di gala presso il teatro comunale “Gabriele D’Annunzio” di Latina, trasmessa da Raidue il 19 settembre e organizzata dalla Fondazione Peppino de Filippo, dalla Dolce Vita Production e dal Comune di Latina.
A dicembre 2003, il corpo di ballo di Cristina Moffa ha partecipato alla serata “Gli angeli tra noi” in via Veneto, presentata da Patrizia Pellegrino, Deborah Caprioglio e Didi Leoni, finalizzata alla raccolta di fondi per la fondazione “Dopo di noi”.

(Giampiero Castellotti)

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