VITTORINO PRICOLO



Altri protagonisti

Oltre ai “nomi più celebri” (raccolti nella sezione precedente), esistono tantissime persone d’origine molisana che si sono fatte onore nel proprio ambito. A loro abbiamo pensato (e intendiamo onorare), dando vita a questa sezione.
Essendo, però, davvero numerose le persone d’origine molisana sparse per il mondo, risulta difficile comporre una galleria sintetica di “protagonisti”.
L’elenco, pertanto, diviso nelle sottovoci “Italia” ed “Estero”, vuole essere puramente esemplificativo, ovviamente aperto ad ulteriori segnalazioni.


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Vittorino Pricolo, oncologo nonché autore dell’autopsia al corpo di Benito Mussolini, nasce a Frosolone (Isernia) il 18 gennaio 1910. Suo padre, Cosimo, lo indirizza agli studi. Nel 1930 ottiene la maturità classica ad Isernia. Quindi s’iscrive a Parma alla facoltà di medicina dove si laurea nel 1936 con pieni voti. Quindi a Bologna ottiene l’abilitazione, passando a Milano nel 1936 presso la clinica medica dell’università.
Sono anni importanti per il professor Pricolo: un corso di idrologia medica a Salsomaggiore, medicina del lavoro a Milano, specialità in pediatria ed in radiologia sempre a Milano, oncologia a Pavia.
Dal 1939 inizia la carriera chirurgica presso l’istituto per la cura dei tumori a Milano. Dal 1940 al 1960 è primario chirurgo dell’ospedale “Don Palazzolo” di Milano, presto affiancato dalla condirezione del “Principessa Jolanda” (sempre a Milano) e dal giugno 1959 dell’Umberto I di Ancona.
L’attività professionale lo porta spesso in America (vive a New York per sei mesi nel 1947); è autore di un metodo personale di laringectomia totale e di un altro di parotidectomia totale con rispetto nel nervo facciale.
Si sposa con una donna lombarda dalla quale ha due figli.
Molto legato al Molise e alla sua Frosolone (pur tornandoci raramente, causa anche gli impegni professionali), nel 1959 diventa presidente della Famiglia abruzzese-molisana di Milano.
Nella sua vita pratica circa 20 mila operazioni chirurgiche, in gran parte nel campo del tumori in genere ed in quelle del torace, faccia, collo, addome, ecc. Una lunga carriera che gli vale il titolo di Grande ufficiale al merito nel 1970, la medaglia d’argento del Comune di Milano nel 1972, quella d’oro dal Comune di Codogno (Milano) nel 1983. E’ il primo cittadino non lombardo ad essere nominato “cittadino benemerito” di Cotogno.
Nel 1992 viene nominato presidente del Rotare Club di Cotogno.
Lascia un centinaio di pubblicazioni scientifiche.

(Giampiero Castellotti)

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