CARLA VITANTONIO



Altri protagonisti

Oltre ai “nomi più celebri” (raccolti nella sezione precedente), esistono tantissime persone d’origine molisana che si sono fatte onore nel proprio ambito. A loro abbiamo pensato (e intendiamo onorare), dando vita a questa sezione.
Essendo, però, davvero numerose le persone d’origine molisana sparse per il mondo, risulta difficile comporre una galleria sintetica di “protagonisti”.
L’elenco, pertanto, diviso nelle sottovoci “Italia” ed “Estero”, vuole essere puramente esemplificativo, ovviamente aperto ad ulteriori segnalazioni.


CARLA VITANTONIO

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Carla Vitantonio, molisana di Limosano (Campobasso), è un’eclettica attrice, scrittrice, regista, performer, “accumulatrice-casuale-di-parole e perditempo” (come si definisce), autrice anche di spettacoli in cui racconta la sua infanzia molisana.
Ha studiato alla Scuola per attori del Teatro Stabile del Veneto e alla International School of Corporeal Mime di Londra.
Dopo alcune produzioni con lo Stabile del Veneto e con il Teatro del Lemming si è trasferita a Lisbona dove ha lavorato come attrice e ha insegnato presso la scuola teatrale “Evoè”.
Nel 2001 ha debuttato con il suo primo monologo, “A mio rischio e pericolo”, cui hanno fatto seguito “Anonimo e gratuito” (primo lavoro di cui è anche autrice) e “Brigante se more”.
Si è poi interessata alla valorizzazione delle diversità culturali, organizzando anche laboratori per gruppi misti e creando, per poi curarne la direzione artistica, il festival “Parlami di me”.
Dal 2005 ha lavorato per diverse emittenti radiofoniche locali come autrice e speaker, creando “I racconti di Lucilla”, programma settimanale di narrazione radiofonica.
Nel 2006 ha collaborato con Rem&Cap come attrice e musicista di scena nello spettacolo “Sotto l’ombrello accanto al bastone”.
Nel 2007 ha debuttato con “Otto, ovvero per il diritto alla rabbia”.
Dal 2008 ha collaborato, come musicista di scena e assistente alla regia, con gli Instabili Vaganti ed ha cominciato un’intensa attività di insegnamento al fianco di Angela Malfitano. Nel 2009 ha vinto la residenza “Salernocreativa 2009” e ha partecipato come attrice e drammaturga alla creazione collettiva di “The Experiment”. Il suo racconto “O mundo nao tem pressa” ha vinto il primo premio del concorso letterario “Movimenti” ed è stato pubblicato da Avallardi.
Nel 2011 ha debuttato con “Non vengo dalla luna”, soggettiva attorno al 14 dicembre, insieme a Francesco Papaleo.
Racconta delle sua esperienza: “A 18 anni abbandonai il tetto natio per studiare e diventare, come si suol dire, una brava. Contemporaneamente, poiché mi piace averci un po’ di schei in saccoccia e potermi permettere di mangiare ragù e simili, comprarmi le scarpe e andare a ballare in locali dove posso strusciarmi coi giovani come me, ho sempre fatto svariatissimi lavori compreso quello della barbona che, datemi retta, è sicuramente il più faticoso. In tutti questi anni ho studiato e lavorato con diversi sfigati come me, ma anche con gente come Steve Wasson, Corinne Soum, Mamadou Dioume, Angela Malfitano, Giuseppe Emiliani, Massimo Munaro, Riccardo Caporossi, Michela Lucenti, Moni Ovadia. Pochi di loro ripeterebbero l’esperienza perchè diciamolo, sono un tantino puntigliosa sul lavoro (altrimenti definita cacacazzi). Per questo da un po’ di anni lavoro sola, accompagnata da temerari musicisti. Non c’è niente da fare, i musicisti hanno tutta un’altra tempra, basta che li paghi, sono disposti a lavorare anche con un cerbero come me. Sulla soglia dei trent’anni ho fondato una compagnia che si chiama “Lucilleidi”, nella quale lavoriamo io, i miei numerosi amici invisibili, i temerari musicisti di cui sopra e alcuni giovani attori coraggiosi raccolti nel mio lungo peregrinare; mi sono poi ritirata in campagna come si addice a quelli del mio rango. Da vecchia e saggia zia quale sono ho abbandonato le sregolatezze giovanili, ma è durata poco, pochissimo. La metropoli mi chiama e già mi sono rituffata nel solito casino, nonostante l’età avanzata e il fisico che non regge più come una volta ai deliri notturni”.
Tra i suoi spettacoli, uno ricorda il terremoto molisano (ma non l’ha mai rappresentato in Molise…).
E’ spesso ospite di centri sociali e nel 2012 ha inaugurato la stagione teatrale del neonato Scub di Roma.

(Giampiero Castellotti)
 
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