Claudia Di Petta, ingegnere missilistico con maturità molisana

Progetta missili per navi militari, guidando uno staff di un centinaio di persone tra Italia e Francia. Claudia Di Petta, ingegnere, è nata a Napoli, ma è cresciuta in Molise. Qui ha fatto la maturità scientifica, liceo “Ettore Majorana” di Isernia. Poi, come tanti molisani, ha preparato le valigie e s’è trasferita a Roma, dove s’è laureata in ingegneria e ha iniziato a lavorare. Oggi è in Mdba, il principale consorzio europeo del settore della Difesa, con 12mila dipendenti (di cui circa 1.400 nei tre stabilimenti italiani). L’azienda produce sistemi di difesa antiaerea per la nostra Marina Militare e per quelle di altri Paesi alleati. L’ingegner Di Petta è la responsabile dei programmi navali di Mbda.

Sergio Barlocchetti l’ha intervistata nelle scorse settimane per “Panorama” e per “La Verità”, due testate dirette da Maurizio Belpietro.

Claudia racconta di aver fatto esperienza per circa un anno in Alenia Spazio, poi s’è occupata in diverse aziende di siti web, sicurezza informatica e firma digitale, e tra queste la più significativa è stata l’esperienza fatta in un’azienda del Gruppo Telecom. Quindi, a fine 2000, in Alenia Marconi Systems (Ams), entrando nella Divisione Missili di Ams che poi si unirà in consorzio con altre aziende europee dando vita a Mbda.

Spiega: “Il mio lavoro è ricco di stimoli e di interesse, come capo programma sono responsabile sia della parte tecnica dei sistemi che forniamo, sia degli aspetti contrattuali, della pianificazione, della qualità dei prodotti e del budget assegnato. Per riuscirci, data la complessità e le tempistiche dei sistemi di cui si parla, è necessario interagire in maniera efficace e positiva col cliente, con le funzioni aziendali che partecipano al programma e con i fornitori esterni”

E’ entusiasta del suo settore aerospaziale, nei suoi sogni già da adolescente. “E’ quello che oggi più di tutti gli altri offre un altissimo potenziale. Se a questo uniamo il fatto che il settore aerospaziale, in particolare Mbda che oggi in Italia rappresenta la massima espressione di tale settore in contesto internazionale, è quello ove il livello tecnologico è più sviluppato, e quello ove sono maggiori le opportunità di lavoro anche all’estero come ulteriore arricchimento professionale, sarei molto orgogliosa se anche qualcuno dei miei figli un giorno facesse la mia stessa scelta”.

Precedente Libri, "Oltre il '900" di Domenico Mamone Successivo Scuola, al via oltre 3mila progetti Pon