Competitività: benissimo il Lazio, male il Molise

Il Lazio è la regione più innovativa in Italia. Ad affermarlo è l’European Regional Competitiveness Index, il quarto report della Commissione europea, a cura di Eurostat, sull’indice di competitività dei Paesi comunitari, pubblicato sul sito della Commissione europea (https://ec.europa.eu/regional_policy/en/information/maps/regional_competitiveness#2).

L’Indice di Competitività Regionale (RCI) misura i principali fattori di competitività negli ultimi dieci anni per le regioni di tutta l’Unione europea. All’interno del rapporto sono elencati oltre 70 indicatori comparabili, attraverso i quali viene misurata la capacità di una Regione di offrire un ambiente attraente e sostenibile per le imprese e per i residenti che ci vivono e lavorano.

In riferimento all’indicatore relativo all’Innovazione, su una scala che va da 0 a 100, la media europea si attesta su un punteggio di 49.2. La regione Lazio è l’unica, tra quelle italiane, che oltrepassa questa media ottenendo un ottimo punteggio di 55.1. Tra i molteplici fattori che hanno portato all’elaborazione di questo dato ci sono le domande di brevetto, le pubblicazioni scientifiche, la spesa in ricerca e sviluppo e la percentuale di lavoratori in settori tecnologici sul totale, ma tra questi si trovano anche le esportazioni di prodotti di alto livello tecnologico.

A livello complessivo, la regione Lazio si conferma tra le più virtuose in Italia. Infatti, secondo l’Indice stilato dalla Commissione, per quanto riguarda la competitività, il Lazio si trova al quarto posto con un punteggio di 53.09, dopo Lombardia (57.1), Provincia Autonoma di Trento (54.55) ed Emilia Romagna (53.19). Il Molise si trova nella parte bassa della classifica con un flebile 33,78, benché messo meglio di altre Regioni del Mezzogiorno. Peggio di tutte: Calabria con 18,42 e Sicilia 19,07.

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