Dean Martin, la voce di “That’s amore”

Dean Martin

Dean Martin, pseudonimo di Dino Paul Crocetti (Martin deriva da Martino, cognome della madre molisana), nasce a Steubenville, nello stato dell’Ohio, il 7 giugno 1917.
Abbandonata la scuola a sedici anni, compie diversi lavori, compreso il pugile e il benzinaio, fino a quando, con il nome d’arte di Dean Martin, s’impone come cantante a New York.
E’ il 25 luglio 1946 quando Dean Martin si esibisce per la prima volta in coppia con Jerry Lewis al “Club 500” di Atlantic City. I due artisti danno vita ad un duo comico di successo, che dura per un decennio esatto, realizzando anche quindici film di successo, da “La mia amica Irma” di George Marshall (1949) a “Hollywood o
morte!” (1956), passando per “Irma va a Hollywood”, “Il sergente di legno”, “Quel fenomeno di mio figlio” e “Attente ai marinai”, tutti di Hal Walker, tra il 1950 e il 1951, quindi “Il caporale Sam”, “Il cantante matto”, “Occhio alla palla”, “Più vivo che morto”, “Il nipote picchiatello” e “Mezzogiorno di fifa”, tutti di Norman Taurog, tra il 1952 e il 1955. Ancora: “Morti di paura” e “I figli del secolo” di George Marshall (1953-54), “Il circo a tre piste” di Joseph Pevney (1954), “Artisti e modelle” e “Hollywood o morte!” di Frank Tashlin (1955-56).
La coppia è legata anche a programmi televisivi, come il varietà di successo “The Colgate Comedy Hour” (1950), di cui diventano anche conduttori. Il sodalizio artistico s’interrompe il 24 luglio 1956.
La carriera di Martin, nonostante la rottura della coppia, continua a mietere successi.
Del 1958 è il celebre “I giovani leoni” di Edward Dmytrik, con Marlon Brando; “Un dollaro d’onore” di Howard Hawks, con John Wayne, è del 1959 (interpreta con bravura il ruolo dello sceriffo alcolizzato Dude).
Dello stesso anno è “Qualcuno verrà”, di Vincent Minnelli, regista con cui gira anche “Susanna agenzia squillo”.
Ancora: “Il prezzo del successo” di Joseph Anthony (1959); “Chi era quella signora?” di George Sidney (1959); “Una notte movimentata” di Joseph Anthony (1961); “Ada Dallas” di Daniel Mann (1961); “Tre contro tutti” di John Sturges (1962); “I quattro del Texas” di Robert Aldrich (1963); “Le cinque mogli dello scapolo” di Daniel Mann (1963); “La porta dei sogni” di George Roy Hill (1963); “Come ingannare mio marito” di Daniel Mann (1963); “Canzoni nel mondo” di Vittorio Sala (1963); il celebre “Baciami stupido” di Billy Wilder (1964); “La signora e i suoi mariti” di J.Lee-Thompson (1964); “I quattro di Chicago” di Gordon Douglas (1964); “I quattro figli di Katie Elder” di Henry Hathaway (1965); “Patto a tre” di Jack Donohue (1965); “Matt Helm il silenziatore” di Phil Karlson (1966); “Texas oltre il fiume” di Michael Gordon (1966); “Matt Helm non perdona” di Henry Levine (1966), una delle quattro pellicole dove interpreta la parte dell’agente segreto Matt Helm; “L’imboscata” di Henry Levine (1967); “Due stelle nella polvere” di Arnold Laven (1967); “Poker di sangue” di Henry Hathaway (1968); “Bandolero” di Andrew V. McLaglen (1968); “Missione compiuta stop, bacioni, Matt Helm” di Phil Karlson (1968); “Airport” di George Seaton (1969); “Le tre morti del sergente Caine” di Percival Rubens (1969); “Ti combino qualcosa di grosso” di Andrew V.McLaglen (1971); “A viso aperto” di George Seaton (1973); “La corsa più pazza d’America” di Hal Needham (1981); “Congiure parallele” (1987).
Dal 1965 al 1974 ha condotto sull’emittente televisiva NBC un proprio show televisivo settimanale, “The Dean Martin Show”.
Ma il nome di Dean Martin è legato anche e soprattutto al mondo della canzone. E’ del 1954 “That’s amore”, una delle sue canzoni più amate, scritta dall’amico e collega italo-americano Harry Warren. Il brano è una dichiarazione d’amore per l’Italia, sua terra d’origine, divenendo una sorta di bandiera per le citazioni della pizza e della tarantella. Dean Martin ha inciso numerosi brani in italiano, da ” Innamorata” a “In Napoli”, da “Simpatico” fino alla stessa “Nel blu dipinto di blu”. Il sodalizio con Frank Sinatra ha suggellato questo legame con il Belpaese: negli anni sessanta i due hanno fatto parte del Rat Pack, gruppo di attori e cantanti capitanato proprio da “The Voice”.
Dean Martin si è sposato tre volte ed ha avuto otto figli, di cui uno adottato. Una tragedia familiare lo ha colpito nel 1987, quando il figlio Dean Paul, allora trentacinquenne, morì in un incidente aereo. Il grave lutto fu un duro colpo per la sua già debole salute.
Dopo anni di triste declino fisico e mentale, Dean Martin morì per enfisema il giorno di Natale del 1995; poche settimane prima Frank Sinatra non l’aveva invitato alla festa per i suoi 80 anni, volendo evitare di vedere il fraterno amico ridotto a un vegetale. Fu sepolto nel cimitero di Westwood in California. L’epitaffio sulla sua tomba è Everybody Loves Somebody Sometime (Tutti s’innamorano di qualcuno qualche volta), il titolo della sua canzone più famosa.

Film
La mia amica Irma (My Friend Irma), regia di George Marshall (1949)
Irma va a Hollywood (My Friend Irma Goes West), regia di Hal Walker (1950)
Il sergente di legno (At War with the Army), regia di Hal Walker (1950)
Quel fenomeno di mio figlio (That’s My Boy), regia di Hal Walker (1951)
Attente ai marinai! (Sailor Beware), regia di Hal Walker (1952)
Il caporale Sam (Jumping Jacks), regia di Norman Taurog (1952)
La principessa di Bali (Road to Bali), regia di Hal Walker (1952)
Il cantante matto (The Stooge), regia di Norman Taurog (1952)
Morti di paura (Scared Stiff), regia di George Marshall (1953)
Occhio alla palla (The Caddy), regia di Norman Taurog (1953)
I figli del secolo (Money from Home), regia di George Marshall (1953)
Più vivo che morto (Living It Up), regia di Norman Taurog (1954)
Il circo a tre piste (3 Ring Circus), regia di Joseph Pevney (1954)
Il nipote picchiatello (You’re Never Too Young), regia di Norman Taurog (1955)
Artisti e modelle (Artists and Models), regia di Frank Tashlin (1955)
Mezzogiorno di… fifa (Pardners), regia di Norman Taurog (1956)
Hollywood o morte! (Hollywood or Bust), regia di Frank Tashlin (1956)
10.000 camere da letto (Ten Thousands Bedrooms), regia di Richard Thorpe (1957)
I giovani leoni (The Young Lions), regia di Edward Dmytryk (1958)
Qualcuno verrà (Some Came Running), regia di Vincente Minnelli (1958)
Un dollaro d’onore (Rio Bravo), regia di Howard Hawks (1959)
Il prezzo del successo (Career), regia di Joseph Anthony (1959)
Chi era quella signora? (Who Was That Lady?), regia di George Sidney (1960)
Susanna agenzia squillo (Bells Are Ringing), regia di Vincente Minnelli (1960)
Colpo grosso (Ocean’s Eleven), regia di Lewis Milestone (1960)
Una notte movimentata (All in a Night’s Work), regia di Joseph Anthony (1961)
Ada Dallas (Ada), regia di Daniel Mann (1961)
Something’s Got to Give, regia di George Cukor (1962) (incompiuto)
Tre contro tutti (Sergeants Three), regia di John Sturges (1962)
Astronauti per forza (The Road to Hong Kong), regia di Norman Panama (1962)
Come ingannare mio marito (Who’s Got the Action?), regia di Daniel Mann (1962)
Alle donne ci penso io (Come Blow Your Horn), regia di Bud Yorkin (1963)
La porta dei sogni (Toys in the Attic), regia di George Roy Hill (1963)
I 4 del Texas (4 for Texas), regia di Robert Aldrich (1963)
Le cinque mogli dello scapolo (Who’s Been Sleeping in My Bed?), regia di Daniel Mann (1963)
Canzoni nel mondo, regia di Vittorio Sala (1963)
La signora e i suoi mariti (What a Way to Go!), regia di J. Lee Thompson (1964)
I 4 di Chicago (Robin and the 7 Hoods), regia di Gordon Douglas (1964)
Baciami, stupido (Kiss Me, Stupid), regia di Billy Wilder (1964)
I 4 figli di Katie Elder (The Sons of Katie Elder), regia di Henry Hathaway (1965)
Patto a tre (Marriage on the Rocks), regia di Jack Donohue (1965)
Matt Helm il silenziatore (The Silencers), regia di Phil Karlson (1966)
Texas oltre il fiume (Texas Across the River), regia di Michael Gordon (1966)
Matt Helm… non perdona! (Murderers’ Row), regia di Henry Levin (1966)
Due stelle nella polvere (Rough Night in Jericho), regia di Arnold Laven (1967)
L’imboscata (The Ambushers), regia di Henry Levin (1967)
Come salvare un matrimonio e rovinare la propria vita (How to Save a Marriage and Ruin Your Life), regia di Fielder Cook (1968)
Bandolero!, regia di Andrew V. McLaglen (1968)
Poker di sangue (5 Card Stud), regia di Henry Hathaway (1968)
Missione compiuta stop. Bacioni Matt Helm (The Wrecking Crew), regia di Phil Karlson (1969)
Airport, regia di George Seaton (1970)
Ti combino qualcosa di grosso (Something Big), regia di Andrew V.McLaglen (1971)
A viso aperto (Showdown), regia di George Seaton (1973)
Colpisci ancora Joe (Mr. Ricco), regia di Paul Bogart (1975)
Angeli a Las Vegas (Terza stagione serie televisiva Charlie’s Angels) (1978)
La corsa più pazza d’America (The Cannonball Run), regia di Hal Needham (1981)
La corsa più pazza d’America n. 2 (Cannonball Run II), regia di Hal Needham (1984)
Mezzo Pollice (Half Nelson) – serie TV, 6 episodi (1985)

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