Domenico De Masi: il sociologo del lavoro


Domenico De Masi è nato nel 1938 a Rotello (Campobasso).
Il padre è medico e muore prematuramente. Per cui Domenico è costretto a peregrinare sia per motivi lavorativi sia di studio.
Nel 1958 compie un viaggio in tutta Europa con una Vespa.
Si laurea nel 1959 in discipline sociologiche, intraprende la carriera imprenditoriale ed accademica, insegnando all’università dal 1961.
E’ professore ordinario, titolare della cattedra di sociologia del lavoro presso l’Università di Roma “La Sapienza”. E’ stato preside della facoltà di scienze della comunicazione presso l’Università di Roma “La Sapienza”.
Tra il 1961 e il 1966 ha svolto ricerche organizzative e ha coperto cariche manageriali presso alcune aziende del gruppo Finsider.
Dal 1966 al 1979 è stato docente e dirigente al Centro Iri per lo Studio delle funzioni direttive aziendali (Ifap).
Dal 1980 si dedica esclusivamente all’insegnamento universitario, alla formazione e alla ricerca socio-organizzativa nelle maggiori imprese italiane.
È presidente della Sit, Società italiana per il telelavoro ed è fondatore e direttore scientifico della S3-Studium srl, scuola di specializzazione in scienze organizzative.
Past president dell’In/Arch, Istituto nazionale architettura. Past president nazionale dell’Aif, Associazione italiana formatori.
De Masi collabora a numerose iniziative editoriali: dirige per l’editore Franco Angeli la collana “La società” ed è membro del comitato scientifico delle riviste “Sociologia del lavoro”, “Economia e lavoro”, “Pluriverso”. È inoltre direttore della rivista “Next. Strumenti per l’innovazione”.
Da solo o in collaborazione con altri studiosi, ha pubblicato numerosi saggi tra cui:
“La negazione urbana” (Il Mulino, 1971), “L’industria del sottosviluppo” (Guida, 1973), “Sociologia del lavoro e dell’organizzazione: sociologia dell’azienda” (Il Mulino, 1973), “I lavoratori nell’industria italiana” (Angeli, 1974), “Le basi morali di una società arretrata” di E.C. Banfield (ha curato la versione italiana) (Il Mulino, 1976), “Dentro l’università” (Angeli, 1977), “La via italiana alla democrazia industriale” (Isedi, 1977), “Giovani e lavoro” (Angeli, 1982), “Il lavoratore postindustriale” (Angeli, 1985), “L’avvento post-industriale” (Angeli, 1985), “Manuale di ricerca sul lavoro e sulle organizzazioni” (Nuova Italia Scientifica, 1985), “Trattato di sociologia del lavoro e dell’organizzazione” (Angeli, 1985-87), “L’emozione e la regola. I gruppi creativi in Europa dal 1850 al 1950” (Laterza, 1990), “Verso una formazione post-industriale” (Angeli, 1993), “Sviluppo senza lavoro” (Edizioni Lavoro, 1994), “Il futuro del lavoro. Fatica e ozio nella società postindustriale” (Rizzoli, 1999), “Ozio creativo” (Rizzoli, 2000).

CURRICULUM SINTETICO
Incarichi
 E’ Professore emerito di Sociologia del lavoro presso l’Università “La Sapienza” di Roma.
 E’ stato preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma, dove ha insegnato Sociologia del lavoro;
 Fondatore e Direttore Scientifico della S3.Studium Srl, società di consulenza organizzativa, ricerca, formazione e comunicazione.
 E’ membro del Comitato etico di Siena Biotech e del Comitato Scientifico della Fondazione Veronesi.
 E’ stato manager e dirigente d’azienda (Finsider, Ifap-Centro Iri per lo studio delle funzioni direttive aziendali).
 E’ stato presidente dell’In/Arch, Istituto Nazionale Architettura; presidente dell’AIF, Associazione Italiana Formatori; fondatore e presidente della SIT, Società Italiana per il Telelavoro; presidente della Fondazione Ravello.
 Si dedica all’insegnamento universitario, alla formazione e alla ricerca socioorganizzativa.

Libri
Da solo o in collaborazione ha pubblicato numerosi testi di:
 Sociologia urbana e dello sviluppo, tra cui La negazione urbana (1971);
 Sociologia del lavoro e dell’organizzazione, tra cui Sociologia dell’azienda (1973); I lavoratori nell’industria italiana (1974); Il lavoratore post-industriale (1985); Trattato di sociologia del lavoro e dell’organizzazione (1985-87); Sviluppo senza lavoro (1994); Il futuro del lavoro (1999).
 Sociologia dei macro-sistemi, tra cui L’avvento post-industriale (1985); L’ozio creativo (2000); Non c’è progresso senza felicità (2005).
 Sociologia dei processi creativi, tra cui La fantasia e la concretezza (2003); L’emozione e la regola. I gruppi creativi in Europa dal 1850 al 1950 (1990 e 2005); con Oliviero Toscani La felicità (2008).

Riviste e quotidiani
 Ha diretto le riviste “FOR” e “Scienza 2000”.
 Ha fondato e dirige la rivista “NEXT. Strumenti per l’innovazione”.
 E’ membro del Comitato Scientifico della rivista “Sociologia del lavoro”.
 E’ editorialista delle riviste “Dove” e “Style”.
 Collabora con le maggiori testate italiane.

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