Draghi parla del peggioramento dell’emergenza sanitaria. E i provvedimenti?

Il discorso di Mario Draghi pronunciato ieri in occasione della Festa della donna inizia così: “Ci troviamo tutti di fronte, in questi giorni, a un nuovo peggioramento dell’emergenza sanitaria. Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus. Ma soprattutto il governo deve fare la sua. Anzi deve cercare ogni giorno di fare di più”.

Condividiamo. Resta un dubbio: se il governo ha preso coscienza del peggioramento dell’emergenza sanitaria – preannunciato da tanti esperti molti giorni fa, da Ricciardi (consulente del governo stesso) a Galli – perché tante zone del Paese continuano a trovarsi in zona gialla e milioni di studenti continuano a muoversi per raggiungere la scuola in presenza? In sostanza, perché si continua ad inseguire il virus, permettendo che gli ospedali continuino a riempirsi di malati da Covid?

Sono tre settimane che le terapie intensive registrano un saldo fortemente positivo tra ingressi e uscite. Gli ingressi, che si erano stabilizzati intorno al centinaio al giorno, ora sono schizzati oltre i duecento.

Perché, come si richiede da più parti, non si prendono ad esempio Regno Unito e Germania, che dopo chiusure estese (comprese le scuole) per tante settimane, già hanno fissato un calendario di riaperture verso un ritorno ad una quasi normalità già prima dell’estate?

“Il nostro compito – e mi riferisco a tutti i livelli istituzionali – è quello di salvaguardare con ogni mezzo la vita degli italiani e permettere al più presto un ritorno alla normalità. Ogni vita conta. Non perdere un attimo, non lasciare nulla di intentato, compiere scelte meditate, ma rapide. Non voglio promettere nulla che non sia veramente realizzabile – dice ancora il premier. Tutto sottoscrivibile. Ma la gente vuole i fatti. Compreso quel mondo produttivo che con questa costante situazione di incertezza vede peggiorare la propria condizione senza trarre alcun beneficio da aperture e chiusure continue. Meglio un intervento deciso ed esteso, favorendo la campagna vaccinale, finalizzato ad un’estate davvero più tranquilla, con buona parte della popolazione finalmente vaccinata.

“La pandemia non è ancora sconfitta ma si intravede, con l’accelerazione del piano dei vaccini, una via d’uscita non lontana – dice ancora Draghi. È l’augurio di tutti lasciarsi alle spalle questo anno terribile. Ma il virus, con un bilancio di centomila martiri, va affrontato e non inseguito.

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