Gaetano Scardocchia, ex direttore della Stampa

Gaetano Scardocchia era nato a Campobasso nel 1937 ed è morto a New York nel 1993). Giornalista, è stato direttore de “La Stampa” dal 1986 al 1990.
Figlio di un barbiere molisano morto prematuramente, con grandi sacrifici Gaetano è riuscito a prendere il diploma al liceo ginnasio «Mario Pagano» di Campobasso, una vera e propria istituzione nel capoluogo molisano.
Iscrittosi all’Università “La Sapienza” di Roma, durante gli studi ha cominciato la pratica giornalistica all’agenzia Agi.
Studiando di giorno e lavorando di notte è riuscito a laurearsi in Scienze politiche.
Il suo primo lavoro da giornalista è stato di corrispondente del quotidiano milanese “Il Giorno” dall’Austria e poi dalla Germania Ovest. Ha imparato il tedesco principalmente grazie alla fidanzata austriaca, che poi ha sposato e dalla quale ha avuto due figli.
Nel corso della carriera ha lavorato per quotidiani nazionali come il “Corriere della Sera”, “Il Giorno”, “La Repubblica” e “La Stampa, per la quale è stato corrispondente da New York fino alla morte, avvenuta nel 1993. Per cinque anni (1986-1990) è stato anche direttore del quotidiano torinese.
E’ morto stroncato da un infarto a soli 56 anni.
Tra i suoi scoop celeberrimi, ricordiamo l’inchiesta sul «caso Lockheed» del 1976, realizzata a sei mani con i colleghi Giampaolo Pansa e Pierluigi Franz. Pubblicata sulle pagine del “Corriere della Sera”, generò un terremoto politico fino alle dimissioni dell’allora Presidente della Repubblica, Giovanni Leone.
Dal 2009 il nome di Gaetano Scardocchia è legato all’omonimo premio giornalistico internazionale.
Imperdibile, per approfondire la conoscenza del giornalista molisano, il bel libro “Gaetano Scardocchia, Lezioni di giornalismo”, Edizioni Enne, a cura del giornalista molisano Giuseppe Tabasso.
Lo stesso Tabasso ha curato “Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande reporter” per le Edizioni Il Bene Comune di Campobasso. 2008

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