Gerardo Bruno, romanzo sulle Forche Caudine

Siamo nel 321 a.C. Argon, il secondogenito di Tedoro, il “Meddix” degli Hirpini, durante il viaggio nella Romanizzata città di Capua, è casualmente testimone di un complotto ordito per eliminare Gaio Ponzio Telesino, nientemeno che l’”Embratur”, il comandante delle armate sannitiche. Per attuare il loro piano, i Romani assoldano un uomo tra la sua stessa gente: un traditore…

Intento del Tribuno, ideatore del complotto, è principalmente quello di uccidere il capo dei Sanniti, uomo capace di sconfiggere l’esercito romano e, così facendo, evitare che l’intervento militare di due Legioni, guidate da due Consoli, potesse dare loro l’onore della vittoria, mettendo a rischio la sua futura carriera politica…

Lo scontro tra Sanniti e Romani è comunque inevitabile ed avviene nei pressi di Caudio, in pieno territorio sannita; ma non sarà una guerra come le altre perché i Sanniti, oltre alla vittoria, ottengono molto di più…

Non soffiano solo aspri venti di guerra ma anche soavi spifferi d’amore: Argon ed il suo inseparabile amico Erennio, entrambi diciassettenni, non sono affatto insensibili al fascino femminile: se il primo si fidanza senza particolari difficoltà con la donna che ama, venendo addirittura favorito e spinto dal padre di lei a cui aveva salvato la vita e dato prova del suo coraggio e abilità di guerriero, per Erennio è tutto più complicato, innamorandosi della donna sbagliata nel posto sbagliato. E’ una schiava ed Erennio, con l’aiuto del suo amico, tentano di portarla via da Capua fallendo però nell’intento per causa dei soldati Romani.

Questa una parte della trama del libro “Il sogno del guerriero: le Forche Caudine” (Herkules Books), 254 pagine, uscito nel 2018, ma ripresentato nei giorni scorsi a Conza (Avellino) in occasione dell’inaugurazione della biblioteca comunale.

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