I numeri del Molise: in provincia di Isernia 800 residenti in meno in un anno

Nell’ultimo anno il Molise ha perso circa 3.500 residenti (dati Istat). In rapporto alla popolazione, è primato nazionale. Di questi, circa 800 in provincia di Isernia. Tali dati costituiscono – meglio di qualsiasi analisi – l’impietosa fotografia dello stato sociale ed economico, oltre che demografico, del territorio regionale. Con le conseguenti responsabilità di chi ha amministrato e sta amministrando questa regione: se non fosse per il lavoro pubblico e soprattutto per le pensioni, la situazione sarebbe certamente più drammatica.

Il quadro è noto. Le attività produttive agonizzano, il commercio è in ginocchio, il turismo non decolla. Le condizioni delle infrastrutture accusano pesanti ritardi nell’ammodernamento. Il valore immobiliare è ai minimi. Continuando di questo passo, il Molise incarnerà più una zavorra che un’opportunità. I giovani fuggono via e restano principalmente gli anziani. Basta leggere nel dettaglio i dati per rendersi conto di quanti ultraottantenni sono presenti in particolare nei comuni più piccoli. Scomparsi loro, probabilmente resterà solo il silenzio.

Vediamoli nel dettaglio i dati demografici, soffermandoci in particolare sulla provincia di Isernia.

Dopo il capoluogo, che perde 164 residenti nel 2019 (su una popolazione di 21.585 abitanti a fine 2019), il comune che paga il prezzo più alto è Frosolone: 99 abitanti in meno, che equivalgono ad una discesa da 3.084 a 2.985 in soli 12 mesi. E l’abbandono della soglia psicologica dei “tremila”. Tra l’altro il paese ha ben 571 persone oltre i 70 anni, di cui ben 59 ultranovantenni, quadro analogo a molti borghi molisani.

Tra le altre rilevanti “perdite” spicca Sant’Agapito (62 residenti in meno, ad inizio 2020 con 1.381 residenti). A seguire Macchiagodena (a quota 1756 abitanti) e Pietrabbondante (664 abitanti), entrambi con 43 residenti in meno in un anno.

Cali significativi anche a Miranda (meno 41, i residenti sono 970), Cerro al Volturno (meno 40, i residenti sono 1.200), San Pietro Avellana (meno 33, quota 451), Pozzilli (meno 31, quota 2.266), Forli del Sannio (meno 30, quota 643).

Ventotto residenti in meno per Monteroduni (2.090 residenti), ventisette per Capracotta (864) e Roccamandolfi (896), ventisei per Carovilli (1.312) e Rionero Sannitico (1.069). Scapoli ne ha persi 21, finendo a quota 642.

Sono tredici i comuni in controtendenza, che hanno incrementato di qualche unità. Spicca Agnone, che è passato da 4.897 a 4.901, quattro residenti in più come saldo. In crescita anche Cantalupo del Sannio (da 745 a 752), Castelpetroso (da 1.618 a 1.620), Castelverrino (da 102 a 105), Civitanova del Sannio (da 920 a 926), Colli a Volturno (da 1.324 a 1.343), Fornelli (da 1.883 a 1.906), Montaquila (da 2.332 a 2.385), Pesche (da 1.641 a 1.668), Pescopennataro (da 253 a 257) e Rocchetta a Volturno (da 1.082 a 1.098).

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