Il gap salariale non dovrebbe esistere

Accolgo con molto favore l’approvazione alla Camera della proposta di legge Gribaudo sulla parità salariale di genere e mi auguro che l’iter proceda speditamente anche in Senato.

Tuttavia, mi stupisco che nel 2021 sia ancora necessario un dibattito politico per promuovere qualcosa che dovrebbe essere una realtà di fatto già da tempo. Un’azienda che voglia essere realmente competitiva oggi, dipende direttamente dal coinvolgimento dei propri dipendenti e, per questo, dovrebbe puntare alla loro realizzazione professionale, personale e familiare, basando il loro trattamento salariale esclusivamente sulla performance e mai su altri criteri quali genere, religione o etnia.

Per lo stesso motivo, l’azienda dovrebbe favorire la conciliazione degli orari lavorativi con le esigenze private dei dipendenti, di modo da garantire la convivenza di un percorso di carriera soddisfacente e aspetti importanti della sfera personale come, per esempio, potrebbe essere quello della gravidanza per una donna che, in nessun modo, dovrebbe rappresentare un rischio per la sua crescita professionale”.

Alessandro Raguseo, CEO di Reverse

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