Il libro di Christian Collia “Marinaio di terra” pubblicato da editore molisano

La casa editrice è ADM – I LIBRI DEL PANTHEON srls di Quintino Di Marco, uno dei tanti romani d’origine molisana amico di Forche Caudine. Il nuovo libro si chiama “Marinaio di terra”, autore Christian Collia, Racconta il viaggio di un giovane artista nella lirica italiana di oggi vissuto e raccontato alla maniera dei viaggiatori europei dell’800 o di quelli della sua terra d’origine, la Calabria, un tempo parte viva anche della Magna Grecia e ancora adesso della cultura occidentale.

Il libro è stato presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino e al Festival della Lettura e dell’Ascolto di Napoli. Il Maestro Collia è un tenore italiano in attività, nato a Vibo Valentia, in Calabria, si è formato con diversi importanti maestri e si è laureato al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Ha tenuto concerti e interpretato ruoli in opere liriche, anche all’estero, in teatri quali il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro Petruzzelli di Bari, il Maggio Musicale Fiorentino e il Teatro La Fenice di Venezia.

Il libro è una sorta di diario di bordo che racconta come un ragazzo possa partire quasi per istinto verso un possibile proprio futuro e raggiungere i palcoscenici di prestigiosi teatri lirici quali il Petruzzelli di Bari, la Fenice di Venezia o il Maggio Musicale Fiorentino.

Le pagine contengono il racconto del percorso artistico e umano di Christian Collia, arricchito da interventi di vari notevoli artisti, che ha un grande valore simbolico da cercare nella somiglianza con le strade più o meno sconnesse, a volte agevoli a volte faticose, affrontate ogni giorno da tante persone e per svariati motivi in tutto il pianeta.

Oggi abbiamo la convinzione che si possa vivere naturalmente nei limiti del proprio piccolo ambiente grazie a una perenne connessione con i social o con i cellulari ma fuori c’è un mondo che si muove continuamente. I connessi totali, quelli che sono a un passo dalla sindrome di Hikikomori o da altri disordini mentali, sono una élite, un gruppo privilegiato di persone che vive comodamente in poltrona o sul divano senza percezione della realtà.

In realtà, appunto, c’è un mondo che non si nota ma che si sposta da un punto all’altro del proprio paese, di un continente, del pianeta senza soluzione di continuità. Ci si ferma per un periodo più o meno lungo fino al momento di raggiungere una nuova sosta. E’ l’aspetto di un mondo seminomade che ci circonda e che difficilmente entra nella memoria o nella Storia perché non ha radici e si muove in modo non lineare.

Anche lo spettacolo è per sua natura itinerante e il cantante lirico fa parte di questa etnìa senza paese. Si arriva in un luogo come se si arrivasse in porto dove si trovano vecchie e nuove conoscenze, dal direttore d’orchestra al regista, dal costumista agli altri interpreti. Qui si decide la rotta, si sceglie percorso in piccole sale, facendo prove, studiando i ruoli, vivendo e creando l’insieme da offrire al pubblico.

Del resto i capitoli della nostra storia individuale sono sempre legati ai luoghi che abbiamo raggiunto ogni volta dopo un viaggio e quello del nostro giovane maestro lirico che con un pizzico di originalità rispetto a quanto detto sopra sente fortemente il legame con la sua terra, è certo che in questo momento lo stia portando ancora verso un altro punto di approdo, verso un altro porto provvisorio dove raccogliere nuove esperienze per poi puntare la prua della nave verso altri lidi.

E’ quello che facciamo tutti nel corso del nostro tempo terreno e Christan Collia in questo libro parla anche di noi, di ciascuno di noi, interpreti e artisti della nostra vita, ciascuno segretamente originale e unico “Marinaio di terra”.

Il libro ha una linea principale che racconta i mille spostamenti dell’artista alternati con una serie di box dedicati a curiosità sul mondo della lirica e di appunti di viaggio. Sono da segnalare anche interventi di personaggi noti nel settore e inserti su aspetti poco conosciuti della Calabria. Ogni capitolo ha come riferimento una imbarcazione legata per storia o per costruzione a ciascun luogo di approdo.

Note singolari e curiose sul mondo della lirica.

Forse non tutti sanno che:

  • … che esiste un CD realizzato con i versi del poeta inglese Shelley cantati, ovviamente, dal Maestro Collia.
  • … che a Roma ci sono ben cinque barche di pietra.
  • … che l’Ingegner Ferrari ha costruito una sola imbarcazione: la Arno XI.
  • … che il successo della lirica italiana in tutto il pianeta è legato a Maria de’ Medici che in seguito divenne Regina di Francia.
  • … che i teatri lirici nel mondo sono circa 830.
  • … che uno di questi è nell’Oman e che propone regolarmente stagioni liriche ed ha anche un organo a canne tra i più grandi del mondo.
  • … che secondo alcune fonti Monna Lisa, la donna ritratta da Leonardo da Vinci, sarebbe sepolta nei pressi di Lagonegro, al confine tra Lucania e Calabria.
  • … che i Paesi Baltici hanno vissuto una “rivoluzione cantata”.
  • … che l’Odissea potrebbe avere origine nel Nord Europa.
  • … che esistono ben sette opere liriche ispirate al Pinocchio di Collodi.
  • … e che …

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