Il messaggio di auguri di padre Antonio Germano

Carissimi amici di Forche Caudine, non potevo fare a meno di inviare anche quest’anno un messaggio augurale ad amici e benefattori, che condivido con voi. Cordiali saluti. p. Antonio Germano Das sx.

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Cari amici e benefattori,

ben dieci anni fa vi inviavo il messaggio, che potete rileggere qui in allegato e che la mia carissima compaesana canadese aveva poi incorniciato con una serie di foto, che documentavano un po’ la mia vita missionaria tra i Dalit. Dieci anni sono tanti, ma passano anche tanto in fretta. Eventi lieti e meno lieti si sono alternati nelle nostre vite. Personalmente ho una infinità di motivi per ringraziare il Signore, che nel lungo corso di questi anni mi è stato sempre vicino nella gioia e nel dolore e non mi ha mai fatto venir meno l’entusiasmo di annunciare ai suoi poveri il messaggio di salvezza. Ma il dono a me più gradito è quello che mi permette nei miei 81 anni di cavalcare ancora la mia motoretta per la visita ai villaggi: dal mio ultimo rientro dall’Italia fino ad oggi ben 18 mila chilometri.

L’anno, che sta volgendo al termine, ha una chiara classificazione nel quadro di questa nostra storia moderna come l’anno di una pandemia dal nome misterioso: Corona Virus! Siamo ancora tutti in grande apprensione, perché da un momento all’alltro potrebbe colpire ciascuno di noi. L’inarrestabile avanzata del virus con la sua ferocia ha posto la società dell’inizio di questo 3° millennio con le spalle al muro, senza armi per difendersi. La boria dell’uomo sapiens, che si crede padrone e dominatore degli eventi, è svanita come una bolla di sapone. Tanti interrogativi e motivi di riflessione emergevano mentre ci sentivamo inesorabilmente colpiti nelle nostre abusive e abituali libertà di maltrattare la nostra madre terra e le persone che essa accoglie in seno. Ci auguriamo che l’anno che ci lasciamo alle spalle serva da lezione per una rigenerazione del nostro modo di vivere e di operare.

Noi Missionari Saveriani, dallo scorso 21 luglio, stiamo vivendo un anno giubilare per commemorare il centenario delle nostre Costituzioni, siglate 6 gennaio 1921, data dell’approvazione pontificia e consegnate a noi Saveriani dal nostro fondatore San Guido M. Conforti con una Lettera Testamento il 21 luglio 1921. La Lettera Testamento, che contiene le ultime volontà del Fondatore, è stata e rimane fonte di ispirazione nella vita di ogni saveriano. Durante questo anno giubilare ognuno di noi l’ha ripresa in mano e riletta per una verifica su quei contenuti, che ci caratterizzano come Saveriani.Un anno giubilare è caratterizzato da giubilo e gioia come traspare dalla parola stessa. Da un punto di vista umano per noi Saveriani è stato piuttosto un anno funesto. Il Covid-19 si è portato via ben 30 confratelli, tutti italiani, miei coetanei o di qualche anno sopra la mia età. Avevano donato la maggior parte della loro vita all’annuncio del Vangelo in Africa, in Asia o in Sud America. Ma, guardando le cose da un altro punto di vista, il messaggio che ci arriva dall’Alto attraverso questo mistero di morte ha un altro sapore: dalle terre dove questi nostri confratelli hanno seminato la Parola di vita sono arrivati e continuano ad arrivare in numero sempre maggiore quelli che prenderanno il loro posto nell’annuncio del Vangelo di salvezza.

Cari amici e benefattori, chiudendo queste righe scritte per farvi arrivare il mio più vivo senso di gratitudine per la solidarietà da voi ricevuta nella mia missione tra i fuori casta, voglio augurarvi un Natale pieno di gioia e serenità ed un Anno Nuovo lontano dall’incubo del virus.

Chuknagar, 19.12.2020

p. Antonio Germano Das sx.

(di Duronia-Campobasso)

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