Il ragazzo ucciso a Pescara era in comunità a Campobasso?

foto AbruzzoLive

Una lite forse per soldi. Pare per 250mila euro. Forse un debito per droga. Per questo motivo a Pescara sarebbe stato ucciso da due coetanei con 25 coltellate Christopher Thomas Luciani, 16 anni, fuggito da casa e pare in una comunità di Campobasso, finito lì dopo essersi messo per l’ennesima volta nei guai. I presunti assassini sarebbero due liceali: i figli di un comandante dei carabinieri e di un noto avvocato.

Cristopher è stato trovato nella serata di ieri nel parco “Baden Powell” di Pescara, a ridosso della ferrovia, a faccia in giù fra l’erba alta. Un ragazzo che dimostrava meno dei suoi sedici anni, sarà per quel metro e 60 di altezza, i capelli rasati ai lati.

Sono due adolescenti, entrambi liceali, figli di famiglie note nella zona: una è quella di un maresciallo dei carabinieri; l’altra quella di una professionista iscritta all’Ordine degli avvocati, ma che da anni si è dedicata all’insegnamento (contrariamente a quanto era stato riferito nelle prime ore, nelle quali si faceva riferimento a un «noto avvocato della zona»)

Le indagini sono coordinate dalla Polizia di Pescara.

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