Il senatore molisano Di Marzio ha lasciato il M5S

I molisani in parlamento ancora protagonisti delle cronache nazionali per vicende personali, per quanto, in questo caso, con ricadute politiche. Dopo le vicende che hanno interessato la senatrice Giuseppina Occhionero di Campomarino (Campobasso), al centro di una controversia con Antonello Nicosia, con una causa in corso, ora le cronache nazionale si occupano del medico e senatore Luigi Di Marzio, nato a Bojano (Campobasso nel 1951

Il senatore Luigi Di Marzio ha annunciato, come riporta l’Ansa, di aver lasciato il Movimento 5 Stelle e di aver aderito al Gruppo Misto del Senato. Di Marzio, che è stato eletto nel 2018 nel collegio uninominale di Campobasso, era tra i parlamentari del M5S in ritardo con la restituzione di una parte delle indennità percepite (il regolamento del movimento prevede che ogni parlamentare restituisca un minimo di 2mila euro al mese da investire in progetti e donazioni, oltre a 300 euro destinare invece allo sviluppo della piattaforma Rousseau).

Nel dare l’annuncio del suo abbandono, riporta sempre l’Ansa, Di Marzio ha detto: «Di fronte ad un’epurazione di fatto della quale non posso non prendere atto, ancorché con il rammarico di separarmi da colleghi integerrimi, per fugare qualsiasi dubbio formalizzo in questa sede la decisione di aderire al Gruppo Misto». La decisione di Di Marzio era stata anticipata dal quotidiano La Repubblica.

Il molisano Di Marzio si è laureato in medicina presso l’Università di Bologna, specializzandosi in Igiene e medicina preventiva a Parma. Ispettore sanitario nel 1986 a Campobasso, dal 1995 è stato direttore dell’ospedale regionale “A.Cardarelli” di Campobasso e dal luglio 2010 contemporaneamente direttore dell’ospedale “G.Vietri” di Larino (Campobasso).

Nel dicembre 2019 è tra i 64 firmatari (solo tre del M5S) per il referendum sul taglio dei parlamentari dopo aver votato “sì” in luglio alla terza lettura della riforma costituzionale.

Precedente La Notte del liceo classico Successivo Il molisano sen. Di Marzio via dal M5S. Il commento del corregionale sen. Ortis