Il viceministro Anna Ascani presenta il suo libro

L’Università degli Studi eCampus presenta congiuntamente – all’interno della propria rassegna editoriale – due libri dedicati al mondo dell’apprendimento e delle nuove tecnologie, alla luce di passaggi generazionali epocali: “Senza Maestri. Storie di una generazione fragile” (Rubbettino, 2019, 126 pagine) di Anna Ascani, Vice Ministra dell’Istruzione e “La scuola dei Centennials” (Egea, 2019, 184 pagine) di Valentina Aprea, Commissione Cultura Camera dei Deputati.

I temi affrontati in entrambe le pubblicazioni consentono, infatti, attraverso due diversi punti di vista generazionali e formativi, una riflessione simultanea e congiunta di profonda attualità ed un confronto di importanza strategica su apprendimento, insegnamento, educazione e comunicazione, in un’epoca caratterizzata e condizionata da una complessa e permanente “rivoluzione” tecnologica e da strumenti conoscitivi in continua evoluzione.

Faccio parte di quella generazione di chi è rimasto ‘Senza Maestri’. Una generazione – dichiara la vice ministra Anna Ascani – cresciuta oltre le ceneri delle ideologie del Novecento, fallibile per definizione, alla ricerca di un pensiero che faccia da bussola in questo tempo complesso. Abbiamo avvertito in maniera più forte la discontinuità con il passato e questo ci ha resi più fragili, perché nel passaggio dalle vecchie alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione non siamo stati assistiti dagli adulti, non abbiamo avuto guide che potessero accompagnarci in un certo percorso di scoperta. Con questo libro, ho voluto raccontare alcune storie di miei coetanei: non sono andata a caccia di storie eccezionali, bensì di storie normali di ragazze e ragazzi che hanno seguito le loro passioni e hanno costruito il proprio percorso professionale e culturale. Ho l’onore e l’onere di ricoprire ruoli pubblici importanti, in particolare riguardo all’Istruzione che considero il caposaldo su cui si costruisce la società che vogliamo. A me, quindi, spetta di dare alla mia generazione non solo voce, come ho cercato di fare con questo libro, ma anche tutto il mio impegno affinché il nostro Paese adotti buone politiche”.

La quarta Rivoluzione industrialeosserva l’onorevole Valentina Apreaha innovato così tanto i contesti di vita e di lavoro che sarebbe difficile immaginare di rinunciare alle più recenti innovazioni, a partire dagli smartphone, dai social per arrivare agli oggetti intelligenti. Pensare di formare i giovani nati dopo il Duemila che non hanno conosciuto il mondo senza internet, con le modalità di studio del Novecento, significa non solo rendere la scuola poco attrattiva, ma soprattutto rinunciare a formarli adeguatamente alle nuove sfide di oggi e di domani. Un’istruzione, una formazione tecnologicamente avanzate sono diventate la vera chiave del successo formativo”.

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Senza Maestri. Storie di una generazione fragile di Anna Ascani (Rubbettino, 2019 – 126 pagine).

«Siamo nati dopo la caduta degli dèi, dopo la caduta dei muri, delle ideologie, dei grandi partiti di massa, dopo le brigate rosse, dopo il terrorismo nero. Siamo nati dopo. E senza maestri che ci aiutassero a orientarci. Ci hanno invece sommerso di racconti nostalgici sul “prima”, su quali fossero le grandi correnti aggreganti, su come fosse bella l’infanzia senza la televisione, l’adolescenza senza il computer, la giovinezza senza Facebook. Siamo nati-dopo, noi. Ci hanno definito bamboccioni, choosy, annoiati, sfaticati, sdraiati. E invece siamo semplicemente fragili, una generazione-Sisifo, anche se spesso ce ne vergogniamo». I nati negli anni ’80 sono stati raccontati in molti modi, anche perché uno dei tratti che caratterizza la loro vita (la precarietà) è diventato strutturale nel nostro modo di guardare il mondo, dalle esistenze individuali alle organizzazioni collettive e finanche al potere di cui molti autori hanno raccontato la fine o le debolezze.

«È un superpotere essere vulnerabili», cantano le Luci della Centrale Elettrica. Anna Ascani sceglie di fare proprio questo salto nell’interpretare la propria generazione: dalla precarietà alla fragilità, sotto l’egida del profondo umanesimo del Sisifo di Albert Camus. Il racconto della vita di cinque ragazze e ragazzi è la trama di un viaggio che ha come collante la politica, ossia l’arte del possibile e quindi il diritto a essere umani, cioè fragili. Prefazione di Matteo Renzi.

Anna Ascani

Inizia la carriera politica nel 2006, a 18 anni, nel consiglio comunale della sua città natale, Città di Castello. Nel 2013 è eletta alla Camera dei deputati e diventa membro della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione). Diventa presidente dell’Intergruppo dei Giovani Parlamentari e delegata italiana presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. Fa parte del Women in Parliaments Global Forum. È stata promotrice del primo Forum Europeo dei Giovani Deputati. Nel gennaio 2016, è indicata da Forbes tra i trenta personaggi under 30 più influenti della politica europea. Alle elezioni politiche del 2018 è candidata alla Camera dei Deputati ed è eletta deputata per la XVIII legislatura. Nel settembre 2018, è la sola partecipante italiana alla tavola rotonda di 11 leader emergenti, organizzata ad Amsterdam dalla Obama Foundation alla presenza dell’ex presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama. Nel settembre 2019 è stata nominata viceministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca. Dopo la separazione dei due dicasteri, a gennaio del 2020 è stata riconfermata Vice ministra all’Istruzione.

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La scuola dei Centennials di Valentina Aprea (Egea, 2019 – 184 pagine)

I bambini che da qui ai prossimi anni faranno il loro ingresso in classe, come coloro che già oggi frequentano la scuola primaria o secondaria di primo grado, sono una generazione on demand, abituata a vedere soddisfatte le proprie domande e curiosità con la velocità che solo le tecnologie digitali possono assicurare. Nelle nuove aule ai libri si affiancano tablet e pc, ai linguaggi e alle materie tradizionali l’ora di coding, in una scuola chiamata con sempre maggior urgenza a sviluppare nei più giovani le competenze che le professioni del futuro chiederanno loro. È un nuovo modo di imparare quello dei Centennials, che esige un nuovo modo di insegnare, ma anche una nuova dimensione fisica che porta a ridisegnare completamente gli spazi dell’apprendimento. Le numerose testimonianze di docenti e studenti e i tanti casi reali che nel libro integrano la narrazione di questo passaggio d’epoca lanciano un messaggio di ottimismo, perché le esperienze promosse e raccolte dall’autrice dimostrano che una scuola del futuro «si può fare». Anche nel nostro Paese.

Valentina Aprea

Esperienza consolidata al Parlamento italiano, dove è deputato dal 1994. Nella sua carriera politica si è sempre occupata di temi connessi all’educazione e alla formazione. Nella XIV Legislatura è stata Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con delega all’Istruzione. Ha collaborato con il Ministro Moratti alla stesura della Legge 53/03 e dei decreti attuativi della Riforma della Scuola, introducendo nella legislazione italiana numerosi principi innovativi tra cui: il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione in sostituzione dell’obbligo scolastico, la personalizzazione e la differenziazione dei piani di studio, la flessibilità dei percorsi, l’istituzione di un canale di istruzione e

formazione professionale e di un Servizio Nazionale di Valutazione, l’introduzione di due lingue comunitarie con obbligo di studio della lingua Inglese fin dalla prima classe della scuola primaria. Sul piano normativo, si è spesa ed ha contribuito ad introdurre un nuovo stato giuridico degli insegnanti. Nella XV Legislatura ha ricoperto l’incarico di Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati e di membro effettivo della Commissione Cultura. Nella XVI Legislatura ha ricoperto l’incarico di Presidente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione parlamentare ed è stata componente del Comitato di Vigilanza sull’Attività di documentazione. Nell’attuale XVIII legislatura è componente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera.

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Ospite d’eccezione, Marco Sentieri, che ha partecipato all’ultimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo, arrivando alla Finale di Sanremo Giovani. Ha vinto il premio Co.re.Com “Giovani web e musica”, consegnato dalla giornalista e conduttrice Rai, Eleonora Daniele. Il suo brano “Billy Blu”, testo di Giampiero Artegiani, tratta la delicata tematica del bullismo: dalle scuole stesse è partito l’input per organizzare un tour negli istituti scolastici, dove insegnanti ed alunni stanno utilizzando il testo della canzone come simbolo della lotta contro bullismo e cyberbullismo, di cui il cantante stesso è stato vittima alle elementari. “In questa fase di comunicazione quasi esclusivamente tecnologica – afferma Sentieri – la musica, anche quella digitale, resta uno dei pochi veicoli capaci di trasmettere messaggi in modo immediato, emozionale e in alcuni casi rappresenta uno strumento pedagogico e sociale insostituibile, come sta avvenendo ad esempio con il mio progetto ‘Billy Blu’ contro il bullismo ed il cyberbullismo, che nelle scuole è divenuto un vero mezzo di insegnamento”.

Dall’11 al 31 marzo, Marco Sentieri sarà in tour mondiale, cantando in 7 eventi che toccano i 5 Continenti.

Il video di Billy Bluhttps://youtu.be/d2uLyXpnqqM

Marco Sentieri

Nasce a Napoli l’11 giugno 1985. All’età di 16 anni si trasferisce a Roma dove fonda la sua prima band “Il Quarto senso”, un quartetto con cui dividerà l’emozione di classificarsi ai primi posti del “Sanremo rock giovani”. Dopo due anni, inizia la carriera da solista.

Apre vari concerti: da Clementino, Gemelli Diversi, Rocco Hunt, Moreno, Neri per Caso, Gianni Nazzaro, Tony Tammaro, Mario Trevi. Reduce dalle vittorie di due festival internazionali in Romania, nel 2015, avvia un progetto da solista con brani inediti che vede coinvolto l’amico e collega Paolo. Nasce la collaborazione con i “Pilla”, Nicola ed Alessandro, che insieme a Paolo formeranno i “Due Quarti”. La loro collaborazione li vede coinvolti in due anni in circa 200 live tra locali e piazze del centro Sud. Nel 2016 partecipano con l’inedito “La nuova generazione” al contest nazionale “Tour Music Fest” qualificandosi 6°, tra migliaia di band. Nel 2017, accedono alle semifinali nazionali del “Festival Show”. Sempre nel 2017 il videoclip de “La nuova generazione” è tra i 5 social clip finalisti del concorso internazionale del cortometraggio “Tulipani di seta nera”.

Nel 2018 Marco si concentra con la sua band solo sui concerti live, girando tutta l’Italia e toccando varie tappe europee in Germania, Svizzera e Romania e riscuotendo molto successo mediatico. A fine 2018, compone l’inno per la propria squadra di calcio della città ovvero l’Albanova, che verrà poi pubblicato a gennaio 2019. In estate esce il nuovo singolo dal titolo “Avvolgimi” e ancora tantissimi concerti live in tutta Italia. Il 2019 prosegue con la scalata al palco dell’Ariston. Il 19 dicembre in diretta su RAI 1, Marco vince la finale, conquistandosi di diritto la partecipazione al 70° Festival della Canzone Italiana di Sanremo, a cui seguirà la pubblicazione del suo nuovo album.

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PROGRAMMA

Saluti istituzionali

Prof. Enzo Siviero – Rettore Università eCampus

Interventi:

On. Anna Ascani – Vice Ministra dell’Istruzione

On. Valentina Aprea – Commissione Cultura Camera dei Deputati

Marco Sentieri – cantante – Finale del 70° Festival di Sanremo Giovani

Tavola rotonda

Modera Giovanni Vinciguerra – Direttore del mensile di informazione “Tuttoscuola”

L’Università eCampus è un Ateneo che, attraverso una didattica e-learning, propone 49 indirizzi di studio e master altamente professionalizzanti per circa 30.000 studenti iscritti e che ha tra i principali obiettivi la c.d. “Terza Missione”, l’insieme cioè di tutte quelle attività con le quali l’Università, oltre a fare Alta formazione e Ricerca, entra in contatto con il contesto socio-economico attraverso il trasferimento e la valorizzazione delle conoscenze. Ciò sin dalla sua istituzione (con Decreto del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca del 30 gennaio 2006) e grazie alla presenza capillare in tutte le principali città d’Italia con proprie sedi. Info all’indirizzo www.uniecampus.it

Per informazioni:

800 27 17 89

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