Indagine Excelsior: riprendono le assunzioni

Sono oltre 526mila i lavoratori ricercati dalle imprese italiane per il mese di settembre, circa 91mila in più (+20,9%) rispetto allo stesso periodo del 2019; nel trimestre settembre-novembre le imprese hanno in programma di assumere 1,5 milioni di lavoratori (+23,5% rispetto all’analogo trimestre 2019). Prende velocità la domanda di lavoro sostenuta dal buon andamento dell’economia italiana, sebbene a livello mondiale stiano emergendo crescenti tensioni per il costo dell’energia e di altre materie prime.

A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

In Molise, le assunzioni previste nel mese sono circa 1.650 e, in linea con quello che succede sul territorio nazionale, risultano in aumento rispetto allo stesso periodo del 2019: +26,9% equivalenti a circa 350 entrate programmate in più. Nel trimestre settembre-novembre le imprese molisane hanno previsto di assumere circa 4.750 lavoratori (+32,7% rispetto allo stesso periodo del 2019).

A livello settoriale, sempre in Molise, l’industria programma per il mese di settembre 570 entrate che salgono a 1.650 nel trimestre settembre-novembre, in crescita rispettivamente del 42,5% e del 44,7% rispetto al 2019. Si consolida la ripresa del manifatturiero con 260 entrate nel mese e 870 nel trimestre (rispettivamente +18,2% e +38,1% rispetto agli stessi periodi del 2019). Elevata anche la domanda di lavoro proveniente dal comparto delle costruzioni: 310 le assunzioni programmate nel mese (+72,2% rispetto a settembre 2019) e 790 nel trimestre (+54,9% rispetto al trimestre 2019).

Sono invece 1.080 i contratti di lavoro offerti dal settore dei servizi nel mese in corso (+20,0% su settembre 2019) e oltre 3.000 quelli previsti per il trimestre (+27,1% sul trimestre 2019). Le maggiori opportunità di lavoro sono offerte dal comparto dei servizi alle imprese (330 entrate programmate nel mese e 880 nel trimestre), da quello dei servizi alle persone1 (280 nel mese e 700 nel trimestre) e dal commercio (280 nel mese e 910 nel trimestre).

Si attesta complessivamente al 30,9% la quota di assunzioni per cui le imprese dichiarano difficoltà di reperimento (quasi 10 punti percentuali in più rispetto a settembre 2019), che sale al 44,3% per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine, e al 35,9% per i dirigenti e professioni con elevata specializzazione e tecnici. Le figure di più difficile reperimento sono tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale (66,7%), gli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (51,5%) e gli operatori della cura estetica (55,0%).

Per i laureati negli indirizzi di ingegneria civile ed architettura circa un terzo delle assunzioni previste dalle imprese sono di difficile reperimento; una quota più elevata e pari circa alla metà delle assunzioni programmate (55,0%) riguarda i diplomati nell’indirizzo elettronica ed elettrotecnica, mentre supera il 60% la difficoltà a trovare qualificati negli indirizzi edile e meccanico.

1 Istruzione e servizi formativi privati, Sanità, assistenza sociale e servizi sanitari privati, Servizi ricreativi, culturali e altri servizi alle persone.

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