La gratitudine a Vittorio Feltri

Vittorio Feltri, ti siam grati e la gratitudine ci riporti la tua presenza, anche se per un sol giorno!

La voglia di esser vivo…

La via per poter godere di un sigillo di trasparente bellezza.

Io fingo di non vedere ma,

non si può essere indifferenti !

Mi chiedo…… Perché fingere ?

Ed allora apro una nuova pagina, leggo il libro sfogliando pian piano e,

Non fingo più ! “

Mi porto a lei ed oso ..

Vinsi ! ….. Adesso Vivo !

E, dal campanile più bello del Molise, mi cingo a sovvertir l’ordine degli addendi…

Nulla cambia ?

Assolutamente qualcosa cambia e….. pure in fretta….

La campana” stonata” ma tintinnante ancora, tanto da entrar nel guinness dei primati per essere la campana tintinnante più antica al Mondo, mi rende grazia eterna.

Il suo suono non morirà ma, nell’essere posta a dimora, lascerà i gemiti di “ Vita eterna “ ad un’altra appena fusa dall’Antica Fonderia Pontificia Marinelli, che il 19 marzo prossimo ricorderà con un evento in Fonderia, il 25^ dalla visita del Santo Padre “ San Giovanni Paolo II “, tanto estasiato da Bellezza e Canti di normale “ Amore “ verso il Mondo che ci circonda.

Una campana che ha visto patire le genti per la sua decimazione sonora.

Umani “ colti “ di amore per la propria terra, hanno dato vita ad un comitato che ha avuto il compito di raccogliere fondi per cercar di rende ancora viva l’intera comunità Guardiese. Una comunità che da tempo vive disgregazione ma che, per fortuna stavolta, ha irriso all’indifferenza, all’umano dolore di un Mondo che ormai è lacerato da protagonismo, individualismo, egocentrismo e che, della voglia di esser vivo tra i vivi, ha dimenticato l’afflato.

Capeggiati da un sempre “ verde “ Vincenzo Di Sabato, dal Parroco, Don Antonio, da amici di sempre, l’umano sentir dei lagni propri disincantati ed alimentati nello stesso tempo da malerba che inaridisce i cuori e fa morir, è riuscito ad aver la meglio e, dal trono seduto il re dell’apatia e dell’irriverenza, è stato finalmente sconfitto.

Saggi che hanno a cuore Guardialfiera e le terre del Sacramento, decantate con maestria e poesia senza tempo da Francesco Jovine, hanno trovato mentore , un concittadino del passato.

E così, una telefonata dopo l’altra hanno generato un incontro non proprio del tutto virtuale .Ricordi e amori passati, han risvegliato il “ Ns” Vittorio Feltri, nel ricordo della sua gioventù e del suo amore per una terra che mai si dona del tutto ma, che non si fa dimenticare.

Un incitamento a far presto e, Vittorio, senza batter ciglio, ha mostrato tutta la sua mai nebulosa generosità.

La campana tornerà a suonare distesa con la stessa voce di quella che, nel far sintesi, si farà bella nell’essere solo e gradevolmente osservata.

Il 27 febbraio 2020, grazie all’interessamento ed ad una cospicua dazione di generosità da parte di Vittorio, dopo anni di attesa e di sconforto, presso la Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone, è nata la stessa, la nuova stella. La fusione della campana di San Giuseppe per l’Antica Cattedrale Santa Maria Assunta, già nota per la sua Porta Santa, la prima Porta Santa della Cristianità al Mondo grazie a Leone IV che volle gratificare il popolo di Guardia per aver lui salvato la via dopo la rovinosa caduta nelle acque gelide del Biferno, ha ridato vita ad un nuovo Angelo , ad una nuova voce dell’Eterna Vita.

A breve la sua Benedizione in quel di Guardialfiera e, presto, dopo aver conferito la Cittadinanza Onoraria a Vittorio, non solo per questo gesto di umiltà e di vicinanza ad una già sua Comunità, tutti concordemente aspettano il” concittadino” ad un ritrovarsi per poter gioire insieme la ritrovata unità, il ritrovato orgoglio e senza indugi alcuni, la voglia di urlare dalla bellissima veduta della terrazza sul lago : ” GRAZIE VITTORIO E CHE GUARDIA TI SIA SEMPRE RICONOSCENTE “.

L’amministrazione Comunale, capeggiata dal sindaco Vincenzo Tozzi, sarà felicissima di mostrar tale gratitudine e di regalarci una giornata piena di cultura, poesia e di sana convivialità..

Non ricordavo il volto della gioia ed una sera invernale ma dal sapore estivo,

riportava in me la felicità di goder di esso.

Volta a me il suo sorriso infondea sincera pace e ridente vita.

Il suono pieno di grazia, l’irrompente dolce canto segnato da vita ed accadimenti , esprimean sapiente bellezza.

Mi ha ridonato ricordo, finalmente !

Quel ricordo sia nuova via per un seme che cresce e, dal ricordo segni la forza del dirompente ma soave suono.

Guardialfiera ed il Molise ti ringrazian, caro Vittorio.

M.Varriano ( Borghi d’Eccellenza )

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