“La Notizia” di Pedullà denuncia “zero trasparenza” in Molise

“Prendete una giunta regionale nella quale tutti, governatore e assessori, ricevono uno stipendio di circa 10mila euro. Poi prendete la stessa giunta e immaginate che ognuno di loro dispone, per via di una legge regionale, di una carta di credito per affrontare eventuali spese istituzionali, in Italia o all’estero. E, per finire, immaginate se alle legittime domande per sapere come vengano spesi questi soldi, non giunga mai alcuna risposta. Benvenuti nel piccolo Molise, terra guidata da giunta di centrodestra e dal governatore Donato Toma“.

Inizia così l’articolo di Carmine Gazzanni sul quotidiano on-line e cartaceo “La Notizia” diretto da Gaetano Pedullà, giornalista di lungo corso spesso presente nelle trasmissioni politiche su La7. Il quotidiano cartaceo viene distribuito gratuitamente a Roma.

“La vicenda, per quanto possa sembrare surreale, non è fantasiosa – scrive il quotidiano. “È, invece, il frutto di quanto denunciato dal consigliere regionale M5S Andrea Greco – continua l’autore. “Le figure apicali della Regione, oltre allo stipendio, hanno in dotazione anche le carte di credito con un fondo di circa 30mila euro. Domanda delle domande: a chi è demandato il controllo delle spese? Al capo segreteria particolare dell’intestatario.

“La Notizia riporta il commento di Greco. “In pratica a controllare le spese sono le persone messe al loro posto per incarico fiduciario e che, badate bene, per regolamento sono tenute a segnalare spese non ammesse o non conformi da detrarre dagli stipendi dei loro ‘superiori’. Sembra incredibile ma è la realtà”.

Il giornale romano informa che i 5 stelle hanno chiesto in Regione Molise gli estratti conto delle carte di credito regionale. “Il Servizio regionale ci ha risposto annunciando di aver chiesto all’Avvocatura regionale e all’Avvocatura Distrettuale un parere per capire se avrebbero potuto inviarci i documenti – spiega Greco. Alla fine la risposta arriva e dà parere favorevole: i 5 stelle hanno tutto il diritto di conoscere gli estratti conto. Sarà dunque mai avvenuto? Purtroppo no. A questo punto, infatti, a opporsi sarebbero stati i direttori di due dipartimenti regionali (anche a loro spetta la carta) perché, a loro dire, la richiesta sarebbe stata troppo generica.

“Così ho inviato una diffida ufficiale agli stessi direttori e al governatore, in cui, proprio per venire incontro all’accusa di richiesta generica, ho chiesto tutte le determine di spesa, numerate una ad una e riferite agli atti richiesti”.

A questo punto, però, sarebbe stato direttamente Toma a confermare il diniego. Impossibile conoscere come vengono spesi questi soldi. Che, è bene dirlo, sono pubblici, dunque di tutti i molisani, conclude il giornalista.

Il Molise che esce sui giornali a Roma (e non solo) è questo. E poi butta soldi per il turismo. Ma davvero questa Regione con appena 300mila residenti ha ancora un senso?

(Alessandro N.)


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