Larino (Cb): alla “conquista” di Palazzo Ducale

In un momento assai difficile, 29 bambini delle classi prime della Scuola Primaria, continuano il loro primo anno scolastico “vincendo” e conquistando la Bellezza dei tesori della Città Frentana.

Palazzo Ducale di Larino (Cb)

E’ cominciato così il primo modulo del PON per il Piano Estate Scuola 2021 dell’ Istituto Omnicomprensivo “A. Magliano” di Larino guidato Dirigente Scolastico prof. Antonio Vesce, con la realizzazione di percorsi educativi volti al potenziamento delle competenze per l’aggregazione e la socializzazione delle studentesse e degli studenti nell’emergenza Covid -19 (Apprendimento e socialità) per il Progetto: 10.1.1A-FSEPON-MO-2021-23.

Destrutturare le lezioni vivendo spazi aperti e siti storici era l’elemento focale nelle indicazioni del Ministro Patrizio Bianchi per le risorse messe in campo, e, anche Larino, ha risposto.

Per 10 giorni, ai bambini a cui la Didattica a Distanza, riprodotta secondo le urgenze del momento, non ha consentito di vivere una scolarizzazione “naturale” con i valori i propri di quelle fasce di età, è stata offerta una nuova possibilità: un “ristoro” tra educazione etica e bellezza nel Coro di Voci Bianche che, questa volta, è stato impostato come metafora di una futura società civile che sappia esplorare i princìpi fondanti della nostra Costituzione. Infatti, questo “sfondo integratore” non è mai venuto meno.

Nelle prime ore di ogni giorno, la Corte di Palazzo Ducale è diventata sede di una “discussione circolare” dove i 29 piccoli “templari del Bello”, seppur ben distanziati, accovacciati, esprimevano le loro idee in libertà e facevano così conoscenza, dal vivo, per la prima volta, di nuovi amici dei corsi paralleli dei vari plessi. Le guida del Docente Esperto prof. Roberto Di Carlo, della maestra Donatella Miozza e della Tutor prof.ssa Daniela Bonifacio, facevano levare musiche orchestrali che stimolavano vocalizzi e esercizi motori ritmico gestuali. Ma le vere “strategie” sono state pianificate sempre con l’ “assedio” della Sala Consiliare. Qui, nuove maggioranze e opposizioni hanno sempre analizzato ogni proposta con una dialettica democratica fatta di voci colorate, gesti motori e suoni.

Si è “ costituito”, quindi, un nuovo Coro d’Istituto, che nel suo “cordone” di marcia giornaliera, ha portato come arma, l’entusiasmo, conquistando non solo tutti i dipendenti di Palazzo Ducale, ma anche gli addetti al Museo Civico, quelli della Biblioteca e inondando di energia il Museo Aldo Biscardi; l’Archivio Fotografico Storico della Famiglia Pilone”, le mura della Basilica Cattedrale di San Pardo e il chiostro del Palazzo Vescovile, i vicoli del Centro Storico e gli occhi al cielo persi nelle volte della Chiesa di San Francesco.

Incoronati sui troni del Coro fisico di queste due ultime Chiese d’Arte, resteranno sempre protagonisti omaggiati in applausi da parte di tutti i pochi fortunati di Palazzo Ducale, che per ben 10 giorni, si sono potuti “energizzare” con i colori di voci di purezza.

Una “nota” tra tutte: non si è incrociata persona a cui non sia venuto spontaneo un benevolo sorriso alla vista e all’udito di questi bambini.

ROBERTO DI CARLO

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