Le prospettive italiane: un convegno a Torino con Scacciavillani

Fabio Scacciavillani

Quali prospettive si delineano per l’Italia con il governo giallo-rosso e soprattutto con i “temporali” che appaiono all’orizzonte, tra stasi economica, nuova manovra e la spada di Damocle dell’aumento dell’Iva?

Un interessante appuntamento per approfondire queste tematiche in modo serio è offerto dall’incontro promosso da “Via Italia” e dal giornale on-line “Gli Immoderati” e che avrà luogo lunedì 30 settembre 2019, dalle ore 18, presso il Centro congressi dell’Unione industriali di Torino.

A parlarne saranno Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani, Andrea Giuricin, docente presso l’ Università Milano Bicocca, Alberto Mingardi, direttore dell’Istituto “Bruno Leoni” e Fabio Scacciavillani, presidente di Main Capital.

Carlo Cottarelli, cremonese, 65 anni, laurea in Scienze economiche e bancarie a Siena e Master in economia presso la London School of Economics, ha lavorato in Banca d’Italia e all’Eni prima di passare al Fondo monetario internazionale. Nel 2013 è stato designato quale commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica (spending review) del governo Letta. Dall’autunno del 2017 è direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani per l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Nel 2018 ha ricevuto l’incarico dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella di formare un governo tecnico, tentativo andato a vuoto.

Andrea Giuricin, milanese, 37 anni, laurea con lode in Economia presso l’Università di Milano Bicocca, è uno dei massimi esperti mondiali di trasporto aereo, autore di diverse pubblicazioni su questo settore. Insegna presso l’Università di Milano Bicocca per i corsi di Economia dei trasporti ed è visiting professor presso la China Academy Railway Science, la più grande accademia delle scienze ferroviarie al mondo. Ha collaborato con agenzie mondiali delle Nazioni Unite ed è consulente per la Banca Mondiale. Tiene conferenze in tutto il mondo.

Alberto Mingardi, milanese, 38 anni, dopo il dottorato in Scienza della politica conseguito all’Università di Pavia ha dato vita, con Carlo Lottieri e Carlo Stagnaro, all’Istituto Bruno Leoni, centro-studi con sedi a Torino e Milano, di cui ora è direttore generale. Collabora al Sole 24 Ore ed è editorialista del quotidiano La Stampa. Insegna alla Iulm e all’Università San Raffaele di Milano.

Fabio Scacciavillani, molisano, 57 anni, laurea in Economia e commercio alla Luiss di Roma, Ph.D. a Chicago dove ha insegnato al College e alla Business School, ha lavorato al Fondo monetario internazionale a Washington, alla Banca centrale europea a Francoforte, a Goldman Sachs a Londra e in prestigiosi organismi nella Penisola Arabica (Gulf organization for industrial consulting in Qatar, Centro finanziario internazionale negli Emirati Arabi e Fondo sovrano in Oman). Oggi è presidente di Main Capital.

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