Macchiagodena: Nadia Verdile ha presentato il suo “Carne viva”

Sabato 15 maggio 2021, alle ore 16, si è tenuto il secondo appuntamento della manifestazione Un Mese di Libri – Macchiagodena 2021, ed è stato con la giornalista e scrittrice, Nadia Verdile. L’autrice ha presentato nel paese isernino, con il giornalista di Telemolise, Tonino Danese, il suo ultimo libro Carne Viva. Una saga italiana fra Otto e Novecento (Pacini Fazzi Editore). Coordinatrice del pomeriggio Miriam Iacovantuono, giornalista di Officina dei Giornalisti.

Nadia Verdile

Arriva in Molise, per la prima presentazione nella sua terra d’origine, l’ultimo libro di Nadia Verdile. Con questo lavoro, la scrittrice molisana, trapiantata in Campania, dopo sedici libri, approda al suo primo romanzo storico. Fine Ottocento. Tempo di fame e di stenti. Nel Molise ancora unito all’Abruzzo la povertà era la regola. Dopo gli anni ribelli e tragici del brigantaggio, in quello scorcio di fine secolo, tutto era precipitato nell’oblio delle Istituzioni. Padroni da una parte, servi dall’altra. Ma anche per i ricchi qualche volta c’erano i divieti. Amare, per esempio, era un lusso non necessario. Qualche volta bandito. Da questo aborto obbligato dei sentimenti «sono nata io – dice l’autrice -, qualche generazione dopo». Questa è la storia di Concetta e Umberto, i suoi bisnonni, figli di un tempo e di una società che marchiavano a fuoco i destini, segnati per sempre dalla scala sociale. Storia di una famiglia, ma anche paradigma e saga di un popolo con i suoi squilibri sociali, i drammi della miseria, dei pregiudizi, dell’emigrazione, delle contrapposizioni ideologiche e politiche. Di persone e gruppi, famiglie e classi, archetipi di una società i cui problemi ancora oggi sono carne viva. Allora, al tempo dei protagonisti e della corolla di personaggi e discendenti che ad essi si accompagna, erano tragica realtà, da accettare con la rassegnazione dell’ignoranza, della cristallizzazione delle convenzioni e dei rapporti sociali dei secoli precedenti.

«In questa narrazione – spiega l’autrice – tutto è vero. Persone, nomi, passioni, fatti, viaggi, epiloghi ricostruiti in anni di ricerche negli Archivi di Stato di Isernia, Campobasso, New York, in quelli comunali di Macchiagodena, Guglionesi, Ururi, Mafalda, Sant’Elena Sannita, in quelli delle Diocesi di Campobasso, Bojano, Isernia, Larino. Nell’Archivio di Ellis Island. In quello privato di Sandra Fiorda. Nelle scatole celate, per un secolo mai aperte, nella soffitta della mia famiglia. Carne viva è la mia, è quella della mia gente, dei miei avi, della mia terra».

La foto in copertina di Carne Viva è di Lewis Hine, tra i più grandi fotografi sociali della storia, occhio narrante dell’emigrazione a cavallo dei due secoli. «Questo libro – conclude Verdile – ha il patrocinio morale dei comuni di Macchiagodena e Mafalda, delle province di Campobasso ed Isernia. Lo hanno sentito patrimonio della collettività. Di questo sono orgogliosa e grata».

Nadia Verdile vive a Caserta, le sue radici, però, sono tutte molisane. Scrittrice e giornalista, collabora con il giornale quotidiano «Il Mattino». Ha sedici libri all’attivo e ha curato sette volumi didattici; molti suoi saggi sono stati pubblicati in riviste nazionali ed internazionali. Relatrice in convegni e seminari di studio, come storica, da anni, dedica le sue ricerche alla riscrittura della Storia delle Donne. È direttrice della Collana editoriale «Italiane» di Pacini Fazzi Editore.

UN MESE DI LIBRI

La manifestazione culturale dedicata al libro e alla lettura ha preso il via sabato 8 maggio e avrà il suo culmine il 29 maggio 2021. Nelle quattro giornate del mese in corso, si tiene a Macchiagodena, comune in provincia di Isernia, questa prima edizione di Un Mese di Libri, voluta dall’Amministrazione comunale locale, guidata dal sindaco Felice Ciccone, realizzata in collaborazione con il network Borghi della lettura, presieduto da Roberto Colella, e promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune molisano, del quale è responsabile Luciana Ruscitto. Dopo Nadia Verdile, Lidia Luberto e Massimo Bray gli altri protagonisti dei sabati primaverili.

GLI ALTRI EVENTI PREVISTI ALL’INTERNO DI UN MESE DI LIBRI

Lidia Luberto, giornalista e scrittrice, nel terzo appuntamento, quello del 22 maggio, alle ore 17,30, presenterà il suo libro Miriam Mafai (Pacini Fazzi Editore). L’autrice dialogherà con Sara Scalia, giornalista e figlia di Miriam Mafai, e con Giovanni Mancinone, giornalista e vicepresidente dell’Assostampa Molise.

L’ex ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo del Governo italiano, Massimo Bray, attualmente direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia Treccani, sabato 29, alle ore 17,30 sarà a Macchiagodena col suo Alla voce cultura. Diario sospeso della mia esperienza di Ministro (Manni Editore). Giovanni Cerchia, ordinario di Storia Contemporanea all’Università degli Studi del Molise parlerà del libro con l’autore; coordinerà Valentina Ciarlante, giornalista di Teleregione Molise.

Tra gli appuntamenti in Un Mese di Libri, che si terranno tutti in Piazza Ottavio De Salvio (in caso di maltempo nella Biblioteca Comunale), il 29 maggio, si svolgerà anche la cerimonia per il Conferimento del Premio Nazionale “Genius Loci”, con i riconoscimenti ai vincitori del concorso letterario per poeti e scrittori ideato dal Comune di Macchiagodena.

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