Matias Vecino, intelligenza da centrocampista


Nato a Canelones, in Uruguay, il 24 agosto del 1991 da una famiglia di origine molisana (Torella del Sannio, provincia di Campobasso), Matias Vecino muove i primi passi della sua carriera da professionista nel Central Español, esordendo il 7 marzo 2010, a 18 anni e 6 mesi, in Primera Division.
Dopo 32 presenze e 2 reti, nell’estate del 2011 partecipa con la maglia della Celeste al Mondiale
Under 20 e viene acquistato dal Nacional, con cui vince il suo primo titolo diventando campione
d’Uruguay il 15 giugno 2012 grazie al gol decisivo di Alvaro Recoba.
È soprannominato Mate, come la bevanda di cui è appassionato.
La Fiorentina nota le sue qualità e decide di portarlo in Italia nel gennaio 2013. La stagione 2013/2014 segna il suo debutto in serie A: il 26 settembre 2013 Vecino affronta l’Inter.
La sua crescita prosegue a Cagliari – tra gennaio e maggio 2014 totalizza 9 presenze e 2 gol – e soprattutto a Empoli, dove si ritaglia un ruolo fondamentale con Maurizio Sarri allenatore. Il club viola decide di riportarlo a casa e nelle due stagioni al “Franchi” il classe ’91 di Canelones si consacra come uno dei centrocampisti più affidabili della massima serie.
A marzo 2016 viene convocato per la prima volta dalla Nazionale uruguaiana, con cui debutta pochi giorni dopo giocando 90 minuti contro il Brasile in una sfida valida per le qualificazioni mondiali a Russia 2018.
Il 2 agosto 2017 viene ufficializzato il suo trasferimento all’Inter: l’esordio ufficiale avviene contro la Fiorentina 18 giorni più tardi, mentre il primo gol arriva nella sfida dell’Olimpico contro la Roma nella seconda giornata di serie A.

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