Mira Sorvino, l’Oscar con Woody Allen

Mira Sorvino, attrice, nasce a Tenafly, nel New Jersey (Usa), il 28 settembre 1967 da una famiglia con origini molisane (la nonna è di Casacalenda, Campobasso). Il nonno era invece napoletano, abitando in via Salvator Rosa a Napoli.
E’ figlia dell’attore Paul Sorvino, il quale tra l’altro ha interpretato Cicero nel film di Martin Scorsese “Quei bravi ragazzi” (1990). L’attore non vuole che i tre figli lavorino nel mondo dello spettacolo, tuttavia Mira comincia a fare le prime esperienze di attrice già a scuola. Cresce nel New Jersey, si diploma, frequenta l’Università di Harvard, dove studia lingue e culture orientali.
Per un anno, il 1989, vive a Pechino dove si mantiene dando lezioni di inglese. Studia cinese e sogna una carriera giornalistica. Si ritrova tra gli studenti di piazza Tien An Men.
Dopo la laurea ad Harvard, si stabilisce a New York, con l’ambizione di seguire le orme del padre. Si mantiene per tre anni lavorando come cameriera e ottenendo ruoli secondari in teatro. Collabora come lettrice di sceneggiature e assistente alla produzione con la Tribeca Film di Robert De Niro.
Nel 1993, è assistente dell’amico Rob Weiss nel film “Amongst friends”. Durante le riprese il regista le affida il ruolo di Laura.
Whit Stillman e Robert Redford notano Mira Sorvino: Stillman la vuole per il suo “Barcelona” (1994) e Robert Redford le offre il ruolo di Sandra Goodwin in “Quiz show” (1994), con John Turturro, Martin Scorsese e Ralph Fiennes.
Nel 1995 interpreta la prostituta Linda Ash nella commedia di Woody Allen “La dea dell’amore” e vince l’Oscar come migliore attrice non protagonista.
“Blue in the face” di Wayne Wang, Paul Auster è del 1996. Tra gli interpreti Madonna, Harvey Keitel, Lou Reed, Michael J. Fox, Giancarlo Esposito.
Dopo essere stata a fianco di Timothy Hutton, Matt Dillon e Uma Thurman in “Beautiful girls” (1996) di Ted Demme, ottiene una nomination al premio Emmy per la sua interpretazione di Marilyn Monroe nel film televisivo “Norma Jean & Marilyn” (1996).
Nel 1997, è protagonista di “Mimic”, diretto dal regista messicano Guillermo del Toro, con Giancarlo Giannini, seguito da “Romy e Micelle” (1997) di David Mirkin, “Lulu on the bridge” (1998) di Paul Auster, il grande scrittore al debutto (deludente) alla regia, “Too tired to die” (1998) di Wonsuk Chin, il thriller “Costretti ad uccidere” (1998), di Antoine Fuqua, prodotto da John Woo e interpretato da Chow Yun-Fat, “In fuga col malloppo” (1998) di Yves Simoneau, con Donald Sutherland e Marlon Brando, “A prima vista” (1999) di Irwin Winkler, tratto da un racconto del neurologo inglese Oliver Sacks.
Spike Lee la vuole nel suo polemico “Summer of Sam” (1999) con Ben Gazzara: Mira si presenta alla audizioni al Dorchester hotel di Londra con addosso uno strabiliante Jean Paul Gaultier. Interpreta Leonida nel film di Clare Peploe “Il trionfo dell’amore” (2001), in concorso alla 58ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Ancora: il thriller tedesco “Semana santa” (2001) di Pepe Danquart, con Alida Valli, la commedia statunitense “Scelte d’onore” (2002) di David Anspaugh con Mariah Carey; l’italiano “Cuori estranei” di Edoardo Ponti con Sophia Loren e Gérard Depardieu; il canadese “The final cut” (2003) di Omar Naim con Robin Williams:
Terminata la storia d’amore con Quentin Tarantino, la Sorvino si lega all’attore francese Olivier Martinez, protagonista di “L’ussaro sul tetto” (1995). A Hollywood, Mira è considerata una delle poche “corpo-e-mente”, come Sharon Stone.

Film
Stuff – Il gelato che uccide (The Stuff), regia di Larry Cohen (1985)
Barcelona, regia di Whit Stillman (1994)
Quiz Show, regia di Robert Redford (1994)
La dea dell’amore (Mighty Aphrodite), regia di Woody Allen (1995)
Blue in the Face, regia di Wayne Wang (1995)
Beautiful Girls, regia di Ted Demme (1996)
Romy & Michelle (Romy and Michele’s High School Reunion), regia di David Mirkin (1997)
Mimic, regia di Guillermo del Toro (1997)
Costretti ad uccidere (The Replacement Killers), regia di Antoine Fuqua (1998)
Lulu on the Bridge, regia di Paul Auster (1998)
In fuga col malloppo (Free Money), regia di Yves Simoneau (1998)
A prima vista (At First Sight), regia di Irwin Winkler (1999)
S.O.S. Summer of Sam – Panico a New York (Summer of Sam), regia di Spike Lee (1999)
Famous – Lisa Picard Is Famous (Famous), regia di Griffin Dunne (2000)
Il trionfo dell’amore (The Triumph of Love), regia di Clare Peploe (2001)
La zona grigia (The Grey Zone), regia di Tim Blake Nelson (2001)
Scelte d’onore (WiseGirls), regia di David Anspaugh (2002)
Semana Santa, regia di Pepe Danquart (2002)
Cuori estranei (Between Strangers), regia di Edoardo Ponti (2002)
The Final Cut, regia di Omar Naim (2004)
Reservation Road, regia di Terry George (2007)
Un soffio per la felicità (Like Dandelion Dust), regia di Jon Gunn (2009)
Attacco a Leningrado (Attack on Leningrad), regia di Alexander Buravsky (2009)
The Presence, regia di Tom Provost (2010)
Multiple Sarcasms, regia di Brooks Branch (2010)
Smitty – Un amico a quattro zampe (Smitty), regia di David M. Evans (2012)
Trade of Innocents, regia di Christopher Bessette (2012)
Sorelle assassine (Perfect Sisters), regia di Stanley M. Brooks (2014)
Il Natale dei miei ricordi (A Christmas to Remember), regia di David Weaver (2016)
Inganno perfetto (Indiscretion), regia di John Stewart Muller (2016)
Mothers and Daughters, regia di Paul Duddridge (2016)
Nell’ombra di un delitto (Exposed), regia di Declan Dale (2016)
L’ultima discesa (6 Below: Miracle on the Mountain), regia di Scott Waugh (2017)
Stuber – Autista d’assalto (Stuber), regia di Michael Dowse (2019)

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