Molisani in Toscana: la “voce” di Liana Marino

E’ nata a Campobasso, città dove ha frequentato la scuola di musica jazz “Thelonious Monk”. Oggi è fiorentina d’adozione, dopo essersi divisa anche con Torino.

Nel Molise ha cominciato l’attività di musicista, spaziando tra vari generi e suonando in diverse formazioni nei club e nei festival, conquistando i primi riconoscimenti nei concorsi della sua regione. Con il tempo ha sviluppato una propria linea stilistica e si è dedicata ad un suo progetto solista, maturando numerose esperienze sui palchi.

Nel novembre 2012 ha seguito a Parigi un percorso di formazione artistica presso il prestigioso Centre musical Fleury Goutte d’Or.

Ha quindi condiviso il palco con importanti artisti quali Paolo Benvegnù, Nuova compagnia di canto popolare, Teresa de Sio, Fausto Mesolella (Avion Travel), Patrizia Laquidara, Federico Sirianni, Guido Catalano. Ha preso parte allo spettacolo “Se fossi donna” presso il Teatro Verdi di Monte San Savino (Arezzo), insieme ad Amanda Sandrelli e Daniela Morozzi. Ha partecipato ad importanti festival e rassegne nazionali e internazionali: particolarmente presente a Parigi, s’è molto esibita anche in Toscana, in occasione delle rassegne “Etnica”, “Musicastrada”, “Orientoccidente” e “Sentieri Acustici”. S’è esibita anche all’Arezzo Wave Festival.

“La Grazia e l’Eleganza” è stato il suo primo EP, autoprodotto, distribuito nei principali store musicali digitali.

Il brano “lCanto al Mare” è stato inserito nella compilation “Best Of Fest(ival) – Tutto il meglio della Rete dei Festival” di XL di Repubblica.

Premiata in numerosi concorsi nazionali soprattutto per la voce limpida e pulita, spesso accompagnata dal suono di una chitarra acustica. Liana Marino è autrice di brani eleganti e delicati, che spaziano tra individualità della canzone d’autore e essenzialità e immediatezza della musica popolare, abile nell’intrecciare in modo naturale ritmi rock e folk a sonorità jazz e sudamericane.

La sua arte nasce dal desiderio di rappresentare ciò che la circonda. La sua formazione da archeologa la porta ad avere uno sguardo rivolto verso il passato, alle storie legate alla terra lasciandosi però sempre ispirare dal presente e dalle persone che incontra analizzando la loro semplicità e complessità.

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