Necessità impellenti in Molise

Il momento che stiamo vivendo ha una gravità di cui dobbiamo assumere una coscientizzazione analitica e funzionale ad uscire dalle difficoltà presenti.

Siamo circondati dalla sofferenza, dal dolore, da distanze imposte dalla necessità, dalle solitudini; tuttavia abbiamo assolutamente la necessità di esorcizzare la paura e di far prevalere intorno a noi consapevolezza , responsabilità, gratitudine per chi opera per il bene comune , ragionevolezza ed umiltà nei comportamenti personali, rispetto per gli altri in ogni tipo di relazione, apertura mentale all’idea di condivisione e di bontà , affetto per chi soffre solitudine e abbandono.

Certo la rabbia per gli errori politici, le indecisioni, le parole vuote e le ipocrisie che possono, non diciamo aver generato, ma almeno in parte veicolato la pandemia crea in tutti noi grande rabbia, ma abbiamo ora la necessità di metterla momentaneamente tra parentesi per dedicarci ad obiettivi di forte urgenza.

Le riflessioni che seguono rappresentano umilmente un contributo alla ricerca di attività operative politiche, sanitarie, sociali e culturali che ci auguriamo caldamente possano essere assunte responsabilmente ed efficacemente in immediato.

Speriamo solo che in questa direzione si muova la volontà decisa e disinteressata di tutti i molisani per costruire un pensiero sinergico, costruttivo e positivo per i cittadini della regione.

Abbiamo scelto volutamente un’esposizione schematica rinviando speranzosi ai contributi di numerosi eventuali apporti integrativi utili a considerazioni di tipo operativo.

Di seguito le nostre considerazioni.

  • Integrando l’attuale Task Force, attivare un’equipe operativa sull’emergenza con tutte le rappresentanze governative e istituzionali locali, sanitarie, della protezione civile e di esponenti delle associazioni di cittadini giuridicamente costituite.
  • Sui dati epidemiologici ai media affidare in regione le comunicazioni alla Protezione civile e ad un esperto virologo.
  • Aprire un confronto con il governo sulle necessità di un finanziamento immediato al rafforzamento dei servizi di assistenza sanitaria regionale aperti alla solidarietà operativa con quelli delle altre regioni.
  • Senza rinunciare ad analisi sui gravi errori della classe dirigente regionale, su un riequilibrio delle spese nel bilancio regionale e per l’eliminazione delle politiche che da anni stanno ridimensionando pesantemente la sanità pubblica, sostenere tuttavia nell’emergenza la ASREM MOLISE con donazioni in grado di migliorarne l’efficienza in questo momento di difficoltà.
  • Chiudere subito in via provvisoria tutte le attività non essenziali che possano creare rischi gravi per i lavoratori e tutelare adeguatamente chi è impegnato ad operare per il bene comune.
  • Incentivare il controllo del territorio impedendo ogni infrazione ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
  • Distribuire subito mascherine e igienizzanti a partire dal personale sanitario e da quello delle forze dell’ordine attivandosi eventualmente nella reperibilità di TNT per affidare la produzione di mascherine a laboratori artigianali locali.
  • Assumere con ogni urgenza e criteri di assoluto rigore nuovo personale sanitario ricorrendo a tutti i sistemi che garantiscano preparazione e competenza.
  • Studiare con la ASREM eventuali possibilità di volontari da impiegare in attività di supporto in alcune attività per dare respiro a chi rischia stress insostenibili ogni giorno.
  • Rafforzare le strutture sanitarie nei posti di terapia intensiva ma anche per garantire le normali attività nei centri ospedalieri e nella medicina territoriale.
  • Riaprire immediatamente in via temporanea gli ospedali territoriali chiusi rendendoli attivi per l’emergenza, redistribuendo i servizi assistenziali secondo criteri di razionalità e di ottimale efficienza per i cittadini e affidandone lo studio di fattibilità alla competenza degli esperti.
  • Chiedere a tutte le strutture sanitarie convenzionate che non lo abbiano già fatto di mettere a disposizione i propri posti di terapia intensiva per ogni tipo di assistenza compresa ovviamente quella per i malati di Covid-19.
  • Attivare sul territorio, in collegamento con le amministrazioni comunali, un servizio di volontariato che, garantito da nuova apposita autocertificazione da richiedere, garantisca sostegno agli anziani come già avviene presso qualche Comune.
  • Costituire on line gruppi operativi di docenti coordinati per la programmazione di attività didattiche per l’emergenza in grado di sostenere a casa la preparazione culturale degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado con piani didattici organici che possano oltretutto salvare l’anno scolastico in corso.
  • Secondo modalità in parte operative a livello individuale già da parte di più persone creare sempre on line un gruppo di volontari disponibili a collaborare con le emittenti televisive locali per una programmazione di offerta culturale e ricreativa in grado anche di sostenere psicologicamente le persone che spesso da sole vivono da giorni recluse in casa.
  • (Umberto Berardo)
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