Agnone: si presenta libro di Bagnoli e Mattarocchia de Capoa



Sabato 24 febbraio 2018, ad Agnone sarà presentato il libro “Origami. Segrete combinazioni di prosa e versi” di Giuliana Bagnoli e Luigi Mattarocchia de Capoa, Morlacchi Editore.
Nella Sala convegni dello storico Palazzo Martisciano – Bonanni, ne parlerà con gli autori, per il Centro Studi Alto Molise, Marcella Amicone.

IL LIBRO
Nelle fessure degli occhi socchiusi gli ologrammi assumono la forma delle storie dell’infanzia e i contorni del luogo dove essa si è espressa in tutto il suo potenziale. Perché ti accompagna nel tempo il paese del cuore, il tuo Rio Bo’; si dilata nella fantasia della mente, trapassa il quotidiano, si fa grande o piccolo e risponde alle attese; svanisce se lo trascuri, riappare se lo chiami, ti consola in silenzio come te lo aspetti.
Quegli ologrammi prendono corpo in fatti concreti che, seppur di un tempo passato da troppo tempo, sono raccolti nella mano che dischiudendosi li poggia sul cuore per tornare a dar loro vita, confermando che il luogo dell’infanzia è il solo deputato a indicare la strada per diventare adulti. Li racconta al giovane amico innamorato della poesia che, pur tacendo, annuisce come se confermasse la loro presenza nelle parole che s’intrecciano, che si accostano ad altre con spontanea rima mentre i suoi occhi, catturati dall’immensitàdel cielo, cercano le lucine ispiratrici, quelle che nel blu cobalto della notte gli regalano le parole da mutare in versi.
Fluiscono non ricordi ma sensazioni, non parole ma profumi, delicati impercettibili. Inondano lo spazio le forti fragranze sorelle delle essenze orientali, i petali, le foglie delle piante spontanee o collocate ad arte nel giardino di casa, dove l’infanzia dei giochi si mescolava all’infanzia delle riflessioni.
Prosa e versi guardano con gli stessi occhi come un origami di sentimenti, sensazioni, timori, gioie. Origami, segrete combinazioni di carta piegata.
GLI AUTORI – Giuliana Bagnoli, dopo un periodo dedicato alla stesura di libri scolastici e di varia trattazione, negli ultimi anni ha concentrato le sue ricerche sui fenomeni legati alle migrazioni. Nella collana Quaderni sulle Migrazioni, ediz. Cosmo Iannone Isernia, sono presenti Vinchiaturo una comunità allargata (2002) e Sto in Molise e sto tranquilla, badanti in terra di emigranti (2009). Del 2010 la pubblicazione di Donne migranti, un secolo e più di storia al femminile a cura dell’Istituto Molisano di Studi e Ricerche di IS. Del 2011 la pubblicazione Di terra in terra, correnti migratorie di San Biase, a cura dell’Amministrazione comunale di San Biase (CB). Dal 2014 nella collana Municipalia, Palladino Editore CB, è presente Il silenzio assordante di Palazzo Jacampo, Vinchiaturo una storia di galantuomini che fecero il bello e il cattivo tempo a livello nazionale, provinciale, municipale tanto che dalle conseguenze dell’eversione feudale i “fittavoli” trassero la convinzione che la loro emancipazione potesse giungere solo dall’emigrazione. Attualmente è direttore del Museo comunale delle migrazioni di Vinchiaturo (CB).
– Conte Luigi Mattarocchia de Capoa D’Amico Sanfelice dei principi di Viggiano, interior designer e giornalista. Dopo un percorso artistico fatto di installazioni e creazioni plastiche, incomincia un percorso giornalistico con Urban Mirrors, giornale e blog con sede a Roma, Miami e Londra. Poesia e scrittura sono le passioni di sempre sensibilità e amore verso la natura che quasi avverte sulla propria pelle, lo spingono a raccontare i giardini orientali e occidentali, viaggio nel tempo e nei profumi. La sua parola d’ordine: “Osare sempre”.

<div class="

Precedente I molisani incontrano la politica: il consigliere regionale Vincenzi (Pd) Successivo I molisani incontrano la politica: è stato il turno di Fabrizio Santori