Ricerca Inapp sull’educazione all’imprenditorialità



Ricerca Inapp sull’educazione all’imprenditorialità

ROMA – Quali sono i luoghi deputati all’apprendimento? La scuola, le università, i centri di formazione? E se si potesse apprendere in ogni luogo? E se l’apprendimento non fosse solo quello formale che viene insegnato nelle scuole, nelle università o nei centri di formazione o negli ambienti istituzionali della formazione? E se andando in biblioteca si incontrasse un cultore degli scacchi o un’amante dell’opera lirica; o se nelle università gli studenti fondassero club e apprendessero come sviluppare capacità di problem solving, creatività e gestione dei gruppi; o se in un’associazione di clownterapia si acquisisse l’attitudine al cambiamento, l’empatia e intelligenza relazionale emotiva si potrebbe parlare di nuovi luoghi di apprendimento non formale e informale?

Sono questi i contesti analizzati nella ricerca Inapp che verrà presentata il prossimo 20 ottobre dalle 16.30 alle 18.30 presso la John Cabot University, al Tiber Campus (T.G.4), lungotevere Raffaello Sanzio 12 a Roma.
Il convegno “Educazione all’imprenditorialità tra non formale e informale” sarà l’occasione per presentare la ricerca e i docu-film realizzati dall’Inapp, ma fornirà anche l’occasione per confrontarsi e discutere con esperti, studenti, docenti e genitori sul superamento dei luoghi deputati all’apprendimento. Non più solo luoghi formali ma luoghi di apprendimento non formale e informale.
Interverranno al convegno Maria Di Saverio, Mario Cusmai e Rocco Barbaro (Inapp) che animeranno e presenteranno al ricerca e i docu-film; i professori Silvia Pulino e Pietro Paganini della John Cabot, che illustreranno un percorso per educazione all’imprenditorialità nella primaria e l’importanza della curiosità e della scoperta come leva per l’apprendimento.
Chiara Loasses, docente della scuola media inferiore G.G. Belli di Roma, illustrerà alcune esperienze di non formale e informale in un ambiente formale quale quello scolastico. Infine saranno presenti i protagonisti delle interviste realizzate, Marco Pecchio e Charles Tabani, e una rappresentante di Fondazione Mondo Digitale, Cecilia Lalatta Costerbosa.
Per informazioni: [email protected]

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