Sandro Arco non è più “Molise Cultura”



Sandro Arco non è più “Molise Cultura”

Dopo quasi sette anni il direttore e “uomo-immagine” della Fondazione Molise Cultura, Sandro Arco, è stato rimosso dal suo ruolo. Il Consiglio regionale del Molise ha cancellato questa mansione amministrativa all’interno della Fondazione, ufficialmente “per ridurre i costi di gestione dell’ente”. Le funzioni di Arco saranno svolte – nell’ottica dei “risparmi” – da un dipendente della Regione che si interfaccerà con il Consiglio di amministrazione della Fondazione Molise Cultura e in particolare con la presidente Antonella Presutti. La Regione Molise ha dato 30 giorni di tempo alla Fondazione per adeguare il proprio statuto e recepire la legge che ha eliminato il direttore con un risparmio di circa 55 mila euro annui.
Sandro Arco, 55 anni, nato a Pietrabbondante, un diploma di scuola superiore, è stato consigliere comunale a Campobasso dal 2004 e assessore alla Cultura e all’Istruzione della Regione Molise dal 2006 al 2008, in piena era-Iorio. Era stato nominato, sempre dall’ex governatore di centrodestra Iorio, direttore della Fondazione Molise Cultura all’inizio del 2010, un mandato prorogato più volte e confermato, un po’ a sorpresa, dall’esecutivo di centrosinistra guidato dal governatore Di Laura Frattura nell’ottobre 2015. Ad opporsi a questa nomina sono stati soprattutto i consiglieri del Movimento Cinque Stelle, che hanno evidenziato soprattutto, riguardo al bando di nomina, “l’assenza della laurea” tra i requisiti richiesti pur trattandosi di un incarico apicale.
Non è mai stato tenero con Sandro Arco l’architetto Franco Valente. Sul suo blog si legge: “Credo che il modo di esprimersi del sig. Arco Sandro, il pagatissimo Direttore della Fondazione Molise Kultura dopo essere stato il più pagato Assessore alla Kultura del Regno Italiano, sia una paesana parodia della celebre napoleonata: ‘Dio me l’ha data e nessuno me la tocca’. Con la differenza che Napoleone era Napoleone e pagava di persona. Sandro Arco è Sandro Arco e paghiamo noi le sue performances. Napoleone si poneva sul capo la corona ferrea nel Duomo di Milano il 26 maggio 1805 dopo la campagna d’Italia e la conquista dell’Europa. Sandro Arco, invece, veniva incoronato, ‘zitta-zitta’, il 12 gennaio 2010 da Michele Iorio in una oscura sede della regione, dopo una campagna elettorale durante la quale aveva bugiardamente promesso sviluppo economico al popolo e pane con cicerchie per i politici”.
Noi di “Forche Caudine”, che non siamo soliti frequentare i Palazzi della Regione, abbiamo conosciuto Sandro Arco in un paio di occasioni, una alla presentazione di “Molise Cinema” a Roma e l’altra proprio presso la Fondazione per una mostra alla quale abbiamo assicurato (gratuitamente) un apporto sull’emigrazione molisana. Pertanto non siamo in grado di giudicarne i risultati. Se dobbiamo muovere una critica, dobbiamo rilevare – more solito – che, a quanto ci risulta, la Cultura molisana, per la Fondazione Molise Cultura, non ha incluso Roma e i molisani a Roma e non ha mai coinvolto – in ben sette anni – la nostra associazione. Cioè, il solito modo di procedere senza fare rete.
Per il resto crediamo, al di là dell’aspetto monetario, che privarsi di una risorsa umana comunque qualificata e con esperienza sia sempre un fattore negativo, tanto più per una Fondazione che dovrebbe promuovere un valore basilare qual è quello culturale.

GC

<div class="

Precedente Confial: in Senato confronto sulla rappresentanza sindacale Successivo ANALISI / Brividi da Biferno