In ricordo di Federico Orlando



CAMPOBASSO – Il 13 ottobre 2014, in concomitanza con la ricorrenza della nascita, presso la sala consiliare del Comune di Campobasso, dove Federico esercitò le proprie funzioni amministrative, si terrà un evento meritoriamente promosso da Giuseppe Tabasso, Antonio Ruggieri e altre personalità del Molise per ricordare i tratti salienti della figura di Federico Orlando, fine intellettuale nazionale, giornalista di raro spessore e rappresentante istituzionale competente e misurato.
La manifestazione aiuta il territorio a riflettere sulla ricchezza culturale, la vivacità ed il garbo di un galantuomo espressione di quel pensiero liberale entrato in rotta di collisione frontale con l’idea della peggiore destra europea tesa a confondere gli interessi privati con il bene comune, il mercato, la sana competizione e la concorrenza trasparente tra le imprese.
Ho avuto la fortuna di incrociare il cammino di Federico Orlando nel 1995-1996 quando insieme a Montanelli ruppe con Berlusconi e prima diede vita a “La Voce” e poi scelse di candidarsi in Parlamento avvicinandosi all’Ulivo di Romano Prodi. Di quel periodo e della campagna elettorale che ci vedeva soccombere in partenza con uno stacco di 15 punti in meno rispetto al concorrente, ricordo l’eleganza, la pacatezza, la determinazione e una rarissima competenza costituzionale di una figura capace nello stesso giorno di tenere più eventi ma di non replicare mai lo stesso intervento.
Ho potuto apprezzare direttamente in quel periodo e negli anni successivi una correttezza senza pari verso ogni interlocutore, un rispetto verso gli avversari e un’obiettività di giudizio che non faceva sconti a nessuno e nemmeno a sé stesso. E’ sconveniente paragonare la protervia del ceto rampante dei rottamatori di questa fase che antepongono il Circo Massimo alle difficoltà della città di Genova o si illudono di far ripartire l’Italia cancellando i diritti dei lavoratori o sopprimendo l’articolo 18.
Altra Italia e altro spessore al di là di convincimenti moderati lontani dalla cultura progressista e riformista del socialismo europeo.
Federico Orlando ha rappresentato al meglio il nostro Molise sullo scenario meridionale in quattro decenni di lotte politiche con un tratto di profondità culturale degno dei migliori intellettuali meridionali.

(Michele Petraroia)

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