La giovane Melissa Graziani firma il suo primo libro “Alfa”



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Scrivere e pubblicare un libro di successo a sedici anni. Calamitare l’attenzione del pubblico e degli organi d’informazione su un’intrigante storia fantasy frutto dell’inventiva di una ragazza predisposta alla scrittura. Collezionare valutazioni positive da parte della critica e giudizi entusiastici dal pubblico, soprattutto giovanile. E’ quanto sta riuscendo ad ottenere dal proprio talento la giovane Melissa Graziani, sedicenne di Rosignano Solvay, in Toscana, con un’irrefrenabile passione per la scrittura.
Al terzo anno del liceo tecnologico “Enrico Mattei” di Rosignano, Melissa ha pubblicato la scorsa primavera il suo primo romanzo, “Alfa”, edito da Impressioni Grafiche (178 pagine, 10 euro). Una storia ben scritta, che sul filone dei successi planetari ottenuti da una decina d’anni dalla saga americana di “Twilight”, propone i lupi come protagonisti di un racconto che tocca le corde del paranormale.
Con “Alfa”, in etologia, viene definito l’esemplare, maschio o femmina, che domina nell’ambito di un gruppo di animali con forte caratteristiche sociali. In pratica è il “capobranco”, figura fortemente presente nei lupi.
“Alfa” di Melissa Graziani è una storia di adolescenti e delle loro trasformazioni in creature fantastiche come il licantropo o il vampiro, uniti dalla lotta contro un nemico comune. La vicenda si svolge in una piccola città di nome Harley. Qui vive Olivia, una liceale che è annoiata dalla routine e cerca un po’ di azione. Ad accontentarla giungono l’affascinante vampiro inglese Shaun e il licantropo “alfa” Francesco. Olivia scopre ben presto di essere anche lei una creatura sovrannaturale. Dopo inevitabili difficoltà ed una serie di scontri lancinanti, la giovane riesce a convivere con i nuovi segreti, che determinano anche onerose responsabilità. Quando tutto sembra risolversi, piomba nella storia un rude personaggio che ha a che fare con il passato di tutti e tre. Una new entry che mette in pericolo le loro vite e l’intero ambiente cittadino. È quindi necessaria l’unione di due specie in combutta da sempre, quella dei vampiri e dei lupi mannari, per sconfiggere un nemico comune che ha legato per sempre i destini di Olivia, Shaun e Francesco.
Il libro, rientrando appieno nel genere fantasy tanto di moda tra i giovanissimi, sta raccogliendo giudizi appassionati soprattutto dai coetanei della giovane autrice. Viene messo in risalto l’originale collegamento tra l’uomo-animale e le creature sovrannaturali. La creatività della scrittrice è sostenuta dall’approfondito studio dei comportamenti dei lupi, che Melissa con la sua famiglia ha osservato a lungo durante i mesi passati sulle Alpi Marittime, nell’Astigiano, al confine con la Francia.
“Del lupo mi attrae lo sguardo e la vita associata del branco, la gerarchia, ma mi piace anche il senso di protezione per la famiglia – racconta la giovani scrittrice al quotidiano “Il Tirreno”, sottolineando come ami da sempre questi animali e come il suo racconto le abbia dato un’ulteriore spinta ad approfondirne la conoscenza.Poi confessa: “Da piccola non mi piaceva leggere, ho iniziato di recente con un’amica. E a scrivere. Ho dedicato il libro a lei, Lorena, che è la mia compagna di banco, perché mentre scrivevo ne parlavamo tutti i giorni. Per un anno ho scritto tre ore al giorno, tutti i pomeriggi o la sera, appena finito di studiare. D’estate ho continuato al mare e in montagna. Scrivere resterà con me per sempre. Alcuni fatti sono veri, gli amici mi hanno fornito frasi che ho inserito nel racconto, vere o presunte, perché hanno iniziato a leggerlo e ci si ritrovano. Anche il paesaggio è tra mare e montagna, simile alla zona dove viviamo”.E anticipa: “Ho già iniziato a scrivere il seguito della storia”.
SCHEDA – Melissa Graziani è nata 16 anni fa a Cecina, in provincia di Livorno. Vive a Rosignano Solvey. Ha una sorella più piccola, Erika, con cui è legatissima. Il padre, Antonio, originario della provincia di Frosinone, è maresciallo dei carabinieri in forza alla Seconda brigata mobile. Anche la mamma Cristina è ciociara.

(G.C.)

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