“Mexica la bambina serpente” nuovo libro di Simonetta Tassinari



Pedro, lo spagnolo bello e squattrinato. Jan, il fiammingo, con uno straordinario talento per le lingue. Giancristoforo, il marchese italiano, appassionato di alchimia, che indaga le segrete qualità dell’oro. Sono i protagonisti del nuovo libro di Simonetta Tassinari, “Mexica, la bambina serpente”, presentato alla fiera del libro a Roma “Più libri, più liberi”.
È il 1518, il Nuovo mondo è stato da poco scoperto e, tra la massa di avventurieri di ogni risma che affollano il porto di Cuba, nelle Antille, i tre si conoscono e diventano amici fraterni. Nella speranza di far fortuna si arruolano nella spedizione che sta per partire alla volta del selvaggio continente a ovest, il fantomatico México, al comando di Hernán Cortés. In quella terra misteriosa, un vero e proprio impero retto da un sovrano potentissimo, Montezuma, c’è qualcuno che ha letto nei segni dell’arrivo degli uomini bianchi, e li aspetta: tre oscuri sacerdoti della Bambina serpente, i tamàn dagli inquietanti occhi blu, che hanno il compito di difendere l’esistenza del Quinto sole dalla continua minaccia della fine. Tra atti di eroismo e crudeltà l’armada spagnola riuscirà a espugnare la splendida Tenochtilàn, la capitale azteca costruita sull’acqua, ma la vita di Pedro, Jan e Giancristoforo ne sarà irrimediabilmente scossa.
Perché, inaspettatamente, i tamàn li vogliono.
Perché qualcuno li ha scelti fin dall’inizio dei tempi.
Che cosa accadrà dei tre conquistadores, ormai entrati nel cerchio della Bambina serpente, e delle donne di cui sono innamorati?

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