OPINIONI / Generazione senza carattere



Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
GENERAZIONE SENZA CARATTERE
Guardando dall’esterno quanto succede in diverse parti del mondo, mi convinco sempre più di appartenere ad una generazione di italiani in gran parte privi di carattere ed ideali.
Se in Egitto, nel giro di due anni, il popolo, ha avuto la capacità di spodestare due classi dirigenti ritenute ed avvertite come non rappresentative delle proprie istanze e necessità.
Se negli Stati Uniti, migliaia di giovani di tutte le razze e religioni, protestano per l’assoluzione riconosciuta a quell’individuo il quale, ancora una volta, si è arrogato il diritto di spegnere la vita di un ragazzino, solo perché nero e col cappuccio.
Se in Brasile, folle oceaniche, sono scese in piazza, prendendo a pretesto l’aumento del biglietto dell’autobus, per contestare in realtà l’inusitato sperpero di danaro pubblico previsto per la organizzazione dei prossimi mondiali di calcio, a fronte di milioni di cittadini disoccupati ridotti alla fame.
Ebbene, fatte le dovute eccezioni, se in tutto il mondo, come le diverse Occupy dimostrano, i giovani, sono capaci di fare fronte comune ed incidere in modo tangibile sulle scelte sbagliate dei propri governi, ai giovani Italiani, tutto questo, sembra scivolare addosso,
sempre più chini e remissivi rispetto agli innumerevoli torti che ci vengono fatti ed al futuro che, ormai, ci è stato rubato.
Tutti, a mo’ di alibi e per sottrarci alle nostre responsabilità, accolliamo l’onere di risolvere quelli che sono problemi di tutti ad un fantomatico mister qualcun altro, nessuno ritiene però di dover partecipare attivamente alla rimozione di quello che a ragion dovuta possiamo definire “Buco Generazionaleâ”. E mentre nell’apatia più completa, tutto va allo
sfascio, se qui da noi in Italia, tanti continuano a lamentarsi di non potersi permettere la vacanza dei loro sogni o comprare l’ultima versione del telefonino più alla moda, all’estero in tanti si chiedono, rubata anche la speranza, ai giovani italiani, che cosa dovranno ancora
togliere prima che questi si sveglino e comincino a protestare?

Antonio Martino
Santa Croce di Magliano – Campobasso

<div class="

Precedente Campodipietra: grande musica con il nono "Jazz in campo" Successivo Isernia, museo paleolitico: solidarietà ad Emilio Izzo