Roma, Scup di via Nola: sgombero in mattinata



ROMA – Scup, acronimo di “Sport e cultura popolare”, lo spazio occupato da un gruppo di giovani in via Nola, a San Giovanni, e trasformato in palestra, scuola e biblioteca popolare è stato sgomberato questa mattina dalle forze dell’ordine.
Scup, particolarmente apprezzato dagli abitanti del quartiere per le molteplici iniziative a prezzo popolare, è nato e cresciuto in un palazzo abbandonato da tempo e di proprietà prima del ministero dei Trasporti (utilizzato dalla Motorizzazione), poi finito nel Fondo immobili pubblici del ministero dell’Economia e infine comperato da una società privata “che ha aperto i battenti al momento dell’acquisto e che oggi risulta già inattiva”, come raccontano i ragazzi e riferisce un articolo del quotidiano “La Repubblica”.
“Scup” era stato occupato a metà maggio dello scorso anno in via Nola 5. Una bella palazzina abbandonata, circondata da pini. Questa mattina, intorno alle 5, lo sgombero da parte degli agenti di polizia, che hanno fatto irruzione nei locali sorprendendo i ragazzi.
All’interno degli ampi spazi, risistemati e adattati dai ragazzi, è nata una palestra, frequentata anche da molti bambini della zona, grazie ad un gruppo di educatori sportivi. Gli organizzatori delle attività sportive hanno arricchito i locali con i sacchi da pugilato e da kick boxing. Nello stesso tempo è stata attivata una scuola popolare con corsi di svariate lingue a prezzi concorrenziali. Con il tempo, grazie soprattutto alle donazioni degli abitanti del quartiere, è cresciuta una biblioteca (oltre mille i volumi), ben ordinata, che di fatto supplisce quella del IX Municipio, in largo Brindisi, chiusa da anni.
La struttura è condivisa anche dai militanti di Action, molti dei quali abitano nelle occupazioni nello stesso quartiere, in particolare in viale Castrense.
Scup rappresenta sia un servizio per gli abitanti della zona sia un posto di aggregazione per tanti giovani. Non sono mancati, infatti, in questi mesi, eventi di spessore, iniziative teatrali, tornei di scacchi, presentazioni di libri, sportelli di assitenza psicologica. Particolare attenzione ai bambini (attraverso feste e altre iniziative di richiamo). L’area interna, con spazio wi-fi gratuito ospita anche una piccola osteria e una web radio.
A dicembre e a gennaio s’è svolto un mercatino economico e solidale, l’EcoSolPop, promosso insieme alle esperienze della vecchia Città dell’Altra economia, sgomberate anche quelle dopo il nuovo bando.
“La richiesta di sgombero, ci hanno detto gli agenti, è venuta dal Demanio – raccontano gli ex occupanti cacciati da via Nola. “Quindi vuol dire che lo Stato ha ancora una parte di proprietà su questo immobile in realtà acquistato da una società fittizia che sembra nata solo per acquisire il palazzetto e poi morire”. E sullo sgombero aggiungono: “E’ uno scandalo rispetto a tutte le attività che avevamo messo in piedi noi”.
Per spiegare cosa intendono fare ora i giovani e i cittadini occupanti è stata convocata una conferenza stampa davanti allo spazio in via Nola alle 12 di oggi, venerdì 25 gennaio 2013.
Nelle scorse settimane, esattamente il 28 dicembre, Comune di Roma e Demanio hanno operato uno scambio di terreni e immobili.

(Pierino Vago)

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