Roma, torna “Musicometa”, concerti gratuiti nella Capitale



ROMA – Torna “Musicometa”, appuntamento con i concerti natalizi a Roma giunto alla diciottesima edizione. L’iniziativa partirà il 13 dicembre per chiudersi il 26, giorno di Santo Stefano. Gli appyuntamenti:
– Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone / 13 dicembre ore 21.00
– Ospedale Sant’Andrea / 14 dicembre ore 13.00
– Ospedale S. Filippo Neri (reparto cardiologia) / 16 dicembre pomeriggio
– Chiesa di Saint Paul’s within the Walls / 19 dicembre ore 21.00
– Sala Palasciano – Croce Rossa Ialiana / 21 dicembre ore 21.00
– Chiesa Evangelica Luterana / 26 dicembre ore 21.00
Il festival raggiunge quindi la maggiore età rinnovando l’attesissimo appuntamento del Natale romano. Fondato e organizzato dall’Associazione culturale “Isola dei ragazzi”, e per la direzione artistica dell’organista Livia Mazzanti, è realizzato con il sostegno di Roma Capitale. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.
In controtendenza come sempre, e forse un pizzico più del solito, la simbolica cometa che dà il nome alla rassegna andrà ad illuminare luoghi significativi – ma spesso dimenticati proprio sotto le feste – quali gli ospedali stessi, così come tratterà con sensibilità particolare il tema dei diversamente abili; la rassegna metterà infine l’accento su protagonisti della solidarietà quali le infermiere volontarie della Croce Rossa o il mitico, ancora oggi fulgido esempi, Dottor Schweitzer. Consapevole del potere benefico, quando non addirittura terapeutico dell‒Arte dei suoni, “Musicometa” farà leva su tutte le proprie risorse e su quelle intrinseche alla musica stessa per essere all’altezza di un argomento di certo delicato, ma ricco di implicazioni e degno di tutta l’attenzione possibile.
L’inaugurazione del festival -€“ giovedì 13 dicembre, alle ore 21 nella Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone – con il recital organistico di Livia Mazzanti dal titolo “Nel nome della luce”, visioni organistiche: nella Giornata Nazionale del Cieco, la poliedrica interprete romana, da sempre attenta a non disgiungere l’€™impegno artistico dalle tematiche sociali, presenterà un programma tutto incentrato sulla “luce”. Per farlo, si avvarrà del potere evocativo delle pagine organistiche di Gabrio Taglietti, Giovanbattista Pergolesi, Marcel Dupré, Gottfried August Homilius, Giacinto Scelsi, Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Haendel. Correderà poi il repertorio di musica scritta con una parte di improvvisazioni estemporanee sullo stesso tema ispirate alla tavolozza cromatica del celebre organo Morettini della Chiesa di via dei Banchi Vecchi.
Una proposta indirizzata a tutto il pubblico e, in modo speciale, a quello dei non vedenti dei quali si conosce la particolare attrazione nei confronti della ricchezza timbrica e dei forti chiaroscuri dell’organo.
Il secondo appuntamento coinvolge un luogo di riferimento ed eccellenza, l’€™Ospedale Sant’Andrea, imprescindibile polo sanitario per la città di Roma che, in virtù di un centro pilota per la salute della donna, è stato per tre volte protagonista della campagna annuale “Nastro rosa”. Vi si propone un momento di condivisione indirizzato tanto ai malati e ai loro parenti in visita, quanto agli operatori sanitari, venerdì 14 dicembre, alle ore 13, nell’Aula Magna “Carlo Urbani”€. L’ensemble di musica antica “Il concerto d‒Arianna”€- tra i più attivi nella ricerca e nell’€™interpretazione dei repertori della Roma barocca – presenterà un programma incentrato sulla figura femminile con Venere allo specchio, trepidanti e intrepide figure di donna: eroine protagoniste dell’€™immaginario barocco, sotto la veste di dee, ninfe, pastorelle, di personaggi storici o frutto di fantasia, accostate a “primedonne” musiciste, compositrici, danzatrici che hanno lasciato un segno tangibile della loro arte. Il tutto con l’ausilio seducente degli splendidi costumi d’epoca. L’ensemble, formato da Cristiana Arcari, soprano, Gloria Giordano, danza rinascimentale e barocca e Maria Palumbo, cembalo, interpreta musiche di compositrici quali Barbara Strozzi, Francesca Caccini, Elisabeth Jacquet de la Guerre, nonché opere dedicate all’universo femminile da Girolamo Frescobaldi, Giulio Caccini, Claudio Monteverdi, Alessandro Stradella, Antonio Vivaldi, Jean-Henri d’Anglebert, André Campra, Marin Marais, Alessandro Scarlatti e altri. Il concerto è reso possibile dalla collaborazione con la Fondazione Sant‒Andrea e l’associazione “Incontro Donna”, per una Medicina al femminile.
Coerentemente con l’intento di portare, ove possibile, l’offerta musicale direttamente a quei luoghi dove la magica attesa per il Natale si fonde con la speranza di un approdo sereno nella traversata della malattia, domenica 16 dicembre, nel Reparto di Cardiologia dell’Ospedale San Filippo Neri prenderà vita nel corso del pomeriggio l’animazione teatrale e musicale Il cuore pieno di storie, narrare e suonare, tutto d’un fiato. La performance proposta da Rosalba Panzieri, voce narrante, con Andrea Montefoschi al flauto, si basa su testi tratti dal racconto “Il disegno sul cuore” della stessa Panzieri, racconto autobiografico sulla propria vicenda di malata di cuore dalla nascita, operata da bambina e poi da adulta. Gli interventi flautistici sono da Johann Sebastian Bach, Claude Debussy, Johann George Tromlitz, Arthur Honegger, Carl Philip Emanuel Bach e Jacques Ibert. L’appuntamento è in collaborazione con il progetto “Il disegno sul cuore”, di Rosalba Panzieri, per l’umanizzazione delle terapie e il Dipartimento Cardiovascolare dell’Ospedale San Filippo Neri diretto dal Prof. Massimo Santini.
Mercoledì 19 dicembre, alle ore 21, nella Chiesa di Saint Paul’s within the Walls, in via Nazionale, sarà la volta di Il cuore pieno di battiti, un coro in scena per rompere il silenzio, performance del Coro Voci e Mani Bianche di Testaccio con Isabelle Binet e Laura Boccia, direzione Mani Bianche, Maria Grazia Bellia, Amedeo Scutiero e Tullio Visioli, direzione Voci Bianche, Adriano Dragotta, direzione Ensemble d’archi SPMT, Alberto Spanu, pianoforte e il contributo imprescindibile di Mimma Infantino, per la versione in segni dei vari brani e di Cristina Cuccurullo, interprete LIS (lingua italiana segni). Il Coro Voci e Mani bianche di Testaccio è una formazione nata in seno all’omonima Scuola di musica romana a partire dall’€™esperienza-pilota Manos blancas del venezuelano José Antonio Abreu. L’esperienza romana è finalizzata all’€™integrazione di bambini e ragazzi affetti da gravi disabilità grazie all’armoniosa coabitazione con un gruppo polifonico di coetanei più fortunati. La tecnica di coinvolgimento adottata è quella dei gesti delle mani – evidenziati dall’utilizzo di guanti bianchi – specificamente diretta ispirandosi alla lingua italiana dei segni. Musica e coreografia gestuale si coniugano così, permettendo a diversamente abili, e in particolare a sordi, di esprimersi anch’essi in un ambito altrimenti interdetto loro. Motore e tramite principale di questa inaspettata opportunità creativa è, naturalmente, il senso del ritmo sviluppato seguendo il metodo di interiorizzazione della musica elaborato dal celebre didatta Dalcroze. Grazie all’€™interazione tra il canto corale e una coreografia delle mani liberamente ispirata alla L.I.S. (Lingua Italiana Segni), il risultato di quest’esperienza, artistica quanto umana, sarà un sorprendente intervento sonoro e visivo che questa corale di ragazzi trasmetterà con una meravigliosa abilità di persuasione ed energia.
La rassegna proseguirà venerdì 21 dicembre, sempre alle 21, presso la Sala Palasciano del Comitato Centrale della Croce Rossa Italiana in via Toscana con una replica del programma portato già all’Ospedale Sant’Andrea da parte dell’Ensemble Il Concerto d’Arianna. Lieve sfumatura di differenza invece nel titolo, dedicato stavolta all’operato spesso rimasto nell’ombra, eppure decisivo, delle crocerossine italiane (alla stregua del lavoro creativo di tante artiste del passato presenti nel programma): “Allo specchio di Venere”, virtuose delle Arti, virtuose della Croce Rossa, concerto-spettacolo dell’ensemble “Il Concerto di Arianna”, con le stesse protagoniste al femminile (Cristiana Arcari, soprano Gloria Giordano, danza, Maria Palumbo, cembalo).
Una chiusura emblematica del festival sarà “Nel nome di Albert Schweitzer”, omaggio al Grand Docteur, recital di Livia Mazzanti, organo, con Prospero Richelmy, voce recitante, che si svolgerà mercoledì 26 dicembre alle ore 21, nella Chiesa Evangelica Luterana di via Sicilia. Il tributo musicale e letterario ad Albert Schweitzer – il grande organista, medico, filantropo, premio Nobel per la Pace – vedrà un alternarsi di brani organistici scelti dal grande repertorio bachiano a letture di pensieri e aforismi del mai sufficientemente celebrato umanista alsaziano. Completerà il programma un raro brano per organo composto da Mario Castelnuovo-Tedesco in memoria dello stesso Schweitzer. La Chiesa Evangelica Luterana di via Sicilia, oltre ad essere sede consueta e sperimentata di “Musicometa”, è dotata di un eccellente organo Steinmayer che fu realizzato, negli anni ’30, proprio a partire dalle idee foniche di Albert Schweitzer che, seppure trasferitosi volontariamente nel Gabon per compiere la sua missione di medico, non smise di essere presente, con tutta la sua autorevolezza, sulla scena internazionale dell’organo.
Ed è proprio l’umanesimo del Nobel per la Pace Abert Schweitzer a compendiare il senso di questa diciottesima edizione di “Musicometa”, attraverso uno dei suoi più noti aforismi: “Quel che puoi fare tu è solo una goccia nell’oceano, ma è ciò che dà significato alla tua vita”.
Per informazioni: tel. 06-68974809.

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