Roma, mediazione linguistica: nuovi sportelli a Tiburtino e Torre Maura



ROMA – Presso l’aula magna dell’ospedale “Sandro Pertini”, è stato presentato “Artemide”, progetto di mediazione sanitaria e culturale promosso dalla Fondazione IntegA/Azione, in collaborazione con la Asl Roma B e cofinanziato dall’Unione europea e dal ministero dell’Interno.
Il progetto prevede l’apertura, da gennaio 2013, di sportelli di mediazione linguistica e culturale presso il Pronto Soccorso, percorso ostetrico-ginecologico e percorso pediatrico dell’Ospedale “Sandro Pertini” e nei consultori familiari di via di Pietralata 497 e di via delle Canapiglie 88 a Torre Maura.
Tra gli obiettivi dell’iniziativa c’è quello di facilitare l’accesso alla sanità romana per i cittadini extraeuropei che vivono nella Capitale, assistendoli innanzitutto nella comprensione linguistica e nell’orientamento ai servizi socio-sanitari e accompagnandoli in un momento estremamente delicato come quello della richiesta di cure mediche.
“Artemide” si rivolge in modo specifico alle donne e include servizi fondamentali per un’area della città (i Municipi V, VII, VIII e X) con altissima presenza di cittadini stranieri: la realizzazione e distribuzione di guide di educazione sanitaria in quattro lingue (inglese, francese, spagnolo e arabo), in particolare sui temi dell’allattamento al seno, della crescita del neonato e dell’assistenza della donna nel periodo di gestazione; corsi di formazione rivolti a mediatori culturali e operatori socio-sanitari per potenziare il dialogo interculturale e migliorare l’efficacia della cura; la traduzione della modulistica presente presso le strutture sanitarie della zona.
“Dal diretto contatto con la realtà della Asl Roma B è emersa la necessità di attivare strategie per promuovere la salute dei cittadini stranieri – sottolinea Francesco Ferrante, vicepresidente di Fondazione IntegrA/Azione e responsabile del progetto. “Per questo motivo siamo soddisfatti di aver potuto agire concretamente affinché l’accoglienza delle persone straniere si manifesti anche in un corretto rapporto medico/paziente. I problemi emersi vanno dalle difficoltà comunicative tra personale e utenza straniera, che includono anche l’assenza dei moduli di consenso informato multilingue, alla mancanza di collegamenti tra sanità e comunità straniere per la promozione di servizi o per la diffusione di campagne sanitarie”.
Per informazioni: tel. 06-96042950.

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