Busso (Cb) riscopre l’anima contadina



BUSSO (CAMPOBASSO) – Può avere ancora senso, all’alba del terzo millennio, parlare della vita e del lavoro dei contadini? La Pro Loco Monte Vairano di Busso (Campobasso) pensa di sì.
La sera del 4 agosto alle ore 21,00 il paese si raccoglierà in piazza Nicola Santangelo per ascoltare la voce dell’architetto Sabino Lo Buono che ci condurrà in un viaggio virtuale attraverso frammenti di passato, segni di una Civiltà Contadina che scompare, spazzata via dalla globalizzazione dei mercati e della cultura.
Ciò che è stato abbandonato a causa della fuga dalle campagne, oggi è un valore.
Creare una maggiore vicinanza con la terra, con i suoi prodotti, con la sua cultura questo lo scopo che la Pro Loco si prefigge, una vera e propria esperienza intellettuale, che porti ad accostarsi a un mondo ormai scomparso e a una cultura ormai “altra” in un modo il più possibile rispettoso e scientificamente corretto.
Per ricostruire il contesto dell’agricoltura tradizionale bisogna interrogare chi ne ha fatto parte, e conserva un vivo ricordo della vita contadina locale, così come si svolgeva fino agli anni Cinquanta, cioè fino a quando si è conservato un mondo tradizionale, non definitivamente stravolto dalla modernizzazione e da tutti quei fattori che hanno reso omogeneo culturalmente il Molise e tutto il resto d’Italia. Per questo motivo domenica 5 agosto dalle ore 9.00 nel giardino della scuola elementare si costruirà una “pagliara” ad opera di cittadini di Busso, oggi pensionati, che hanno svolto nella loro vita molti mestieri, ma sono sempre rimasti legati alla terra che ancora oggi molti di loro coltivano.

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